Cercare lavoro attraverso le statistiche è utile?

11 agosto 2014 11:340 commentiDi:

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In un momento storico in cui la disoccupazione, in Italia, soprattutto nel mondo giovanile, ha raggiunto un livello molto elevato e sempre più numerose sono le persone che perdono il lavoro e richiedono l’uso dei sostegni sociali, viene spontaneo da chiedersi se sia utile utilizzare le statistiche per scegliere il lavoro da cercare e la propria professione oppure  no. 

I lavori più richiesti in Italia nel 2014

Le statistiche sulle professioni più ricercate sono certo da considerare delle approssimazioni della realtà attraverso le quali è possibile individuare con una certa sicurezza quali professioni saranno destinate a scomparire a lungo termine o quali saranno le competenze e le conoscenze richieste ai lavoratori del futuro, ma di certo non saranno in grado di dire con sicurezza quali saranno le professioni più richieste nei prossimi 30 anni.


I lavori più – o meno – colpiti dalla crisi economica

Guardando le statistiche degli ultimi anni si scopre ad esempio che la professione dell’infermiere è stata una di quelle più inserita all’interno delle richieste, di cui c’è stato un grande fabbisogno in passato. Ora la richiesta è leggermente diminuita ma Unioncamere ancora segna questa professione tra quelle più necessarie in Italia. Negli ultimi 5 anni gli infermieri sono infatti aumentati del 7 per cento secondo i dati raccolti dalla Cgia di Mestre, insieme a ostetriche e analisti di laboratorio.

Vi sono però altre professioni che attraverso le statistiche lanciano segnali ambivalenti, perché possono essere considerate in via di estinzione o no. Un esempio è costituita dalla professione dell’idraulico.

L’ultimi rapporto di Career Casta 2014, infine, ha elaborato una lista delle professioni che sono destinate a diventare sempre meno richieste nei prossimi anni. Tra queste postini, tipografi, lettori di contatori e taglialegna, a cui sembra doversi aggiungere anche quella dei giornalisti, in seguito alla perdita nell’editoria di 3700 posti negli ultimi 4 anni.






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