Che cos’è e come funziona una carta revolving

19 giugno 2014 11:300 commentiDi:

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Sono sempre più diffuse al giorno d’oggi tra gli strumenti di pagamento le carte revolving, una particolare tipologia di carta di credito alternativa a quelle di debito e sulle di credito a saldo. Queste carte hanno diverse funzioni, cioè non sono esattamente sovrapponibili alle altre. Le carte revolving infatti uniscono le proprietà della tipologia a saldo con una linea di credito che le rende molto simili ad un finanziamento o un prestito, sempre effettuato attraverso il supporto di una carta.

Bloccare un pagamento con la carta di credito

L’istituto di credito concede attraverso la carta una certa quantità di denaro, che il titolare deve restituire al suo utilizzo maggiorata di una percentuale pari al suo interesse. Sia l ammontare dell’ importo sia le condizioni del rimborso variano a seconda della tipologia di cliente. Il cliente può poi decidere come utilizzare questa liquidità, pagando gli acquisti, prelevando in contanti o richiedendo l’importo in un’ unica soluzione.


Come fare acquisti senza utilizzare la carta di credito

Per quanto riguarda invece le modalità del rimborso può essere stabilita una rata minima che il cliente deve pagare ogni mese per restituire quanto utilizzato, oppure, a discrezione della banca, si può decidere di addebitare una rata per lo più unica a saldo, che può essere aumentata nel corso del tempo.

Quando si utilizza attivamente una carta revolving, che, lo ricordiamo, può anche essere considerata come una normale carta di credito a saldo fino all’utilizzo della linea di credito aggiuntiva, i versamenti mensili effettuati hanno lo scopo di rimborsare gli interessi e di ricostituire il credito del cliente. Di conseguenza, una delle caratteristiche delle carte revolving è quella di non avere una scadenza fissa. Sulle somme utilizzate viene poi applicato un interesse, ma solo su quelle utilizzate e non su quelle che appartengono al portafoglio del cliente. Se il cliente non utilizza il credito a disposizione l’istituto non percepisce alcun canone o alcuna commissione per il solo fatto di mettere a disposizione il denaro.

È però possibile che l’Istituto emittente richieda una quota fissa ogni anno per l’utilizzo di vale carta, così come avviene per le carte di altro tipo.






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