Che cosa sono le commissioni censuarie

28 aprile 2014 15:500 commentiDi:

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Le commissioni censuarie sono un organo a dir poco storico per la nostra nazione. Sono state infatti introdotte in Italia nel lontano 1886, in seguito alla definizione del primo assetto fiscale del paese e sono tuttora esistenti, secondo quanto previsto dall’attuale regolamento del catasto, anche se non operative. Il loro scopo è appunto quello di definire i valori da utilizzare per gli estimi catastali. Presto però verranno completamente riformate, grazie all’introduzione del Nuovo Catasto. 

Sulla base di quanto previsto dal decreto che soggiace alla riforma del Castasto italiano, infatti, queste commissioni dovranno essere riformate per validare gli algoritmi che saranno utilizzati per il calcolo delle nuove rendite catastali e soprattutto dovranno stabilire il valore medio ordinario di tutti gli immobili italiani, elaborando un coefficiente dall’impiego di diversi parametri di settore. Le commissioni censuarie andranno a ridisegnare così completamente l’assetto immobiliare italiano, basato oggi su un sistema fondato sui vani degli immobili e non sui metri quadri.


Riforma del catasto

Con il Nuovo Catasto si passerà invece ad un sistema basato sui metri quadri, in cui verranno completamente riscritte dalle fondamenta le attuali categorie e classi.

La determinazione della rendita catastale nel nuovo Catasto

Attualmente molte delle commissioni censuarie non si riuniscono da oltre 15 anni, anche se hanno una diffusione provinciale e per questo motivo in Italia se ne possono contare in totale 107, alle quali deve essere poi aggiunta quella centrale. Con il nuovo Catasto verranno però decise le loro nuove competenze e il loro funzionamento, nonché il loro assetto istituzionale, dal momento che la riforma del Catasto si incontra con quella di poco precedente della ridefinizione del sistema delle Province.

Le future commissioni censuarie saranno composte da una platea abbastanza diversificata, fatta di ingegneri, geometri, statitici, esperti di econometria e docenti, ma anche rappresentanti dell’Agenzia delle Entrate e degli enti locali, magistrati e tecnici, i quali si dedicheranno nel corso di cinque anni a questa opera colossale di nuova mappatura degli immobili italiani.

 






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