Che cos’è l’anatocismo bancario

11 luglio 2014 11:390 commentiDi:

banche

In questi giorni si sente sempre più spesso parlare in Italia di anatocismo, un termine diffuso soprattutto in ambienti vicini al mondo politico, bancario e finanziario. Ma di che cosa si tratta in realtà e perché se ne parla proprio in questo momento? 

Perché le banche devono ricapitalizzarsi in vista degli stress test della BCE?

Il termine anatocismo è una parola composta di origine greca che sta ad indicare, nel mondo delle banche e della finanza, la prassi della capitalizzazione degli interessi sul capitale, i quali a loro volta diventano produttivi di altri interessi. In pratica, quindi, l’anatocismo consiste nel calcolo degli interessi sugli interessi già maturati. Nel mondo bancario tali interessi vengono anche definiti interessi composti.

Cosa sono gli stress test a cui vengono sottoposte le banche


La pratica dell’anatocismo bancario, attraverso la quale ad esempio le banche potrebbero sommare al capitale di debito residuo anche gli interessi relativi ad ogni scadenza di pagamento, la cui somma sarebbe quindi produttiva di altri interessi, è stata considerata illegittima fino al giorno d’oggi e di fatto vietata.

Ma di recente una piccola norma inserita all’interno di un decreto legge emanato dal governo Renzi, il Decreto per la Competitività – Dl n. 91 del 2014 già pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – sembra reintrodurre sotto altre spoglie tale pratica e possibilità per le banche.

E così dopo molti anni di embargo finanziario e una serie di lotte per i diritti dei consumatori compiute anche in passato, l’applicazione degli interessi anatocistici sui debiti sembra di nuovo diventata legittima. In questo modo un titolare di conto corrente che va in rosso sul proprio rapporto non paga solo il debito residuo ma anche la relativa capitalizzazione degli interessi che tendono a lievitare in maniera molto più veloce.

Soprattutto le associazioni dei consumatori come l’Adusbef e i rappresentanti delle imprese si sono opposte alla reintroduzione di tale pratica.

 

 






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