Che cos’è il Fiscal Compact

19 marzo 2014 09:130 commentiDi:

europa

In Italia è forse maggiormente conosciuto attraverso uno dei suoi aspetti più rilevanti, il patto di stabilità, anche se i suoi nomi ufficiali sono quelli di Patto di bilancio europeoTrattato sulla stabilità, coordinamento e governance nell’unione economica e monetaria. Si tratta del Fiscal Compact, il patto finanziario approvato tra i diversi paesi che fanno parte dell’Unione Europea il 2 marzo 2012 ed entrato ufficialmente in vigore solo il 1 gennaio 2013.

E’ possibile il fallimento in Italia?

Negli ultimi anni, infatti, soprattutto nel nostro paese, si è sentito parlare molto di questo patto, a cui hanno aderito però solo 25 paesi dei 27 che costituiscono l’Unione allargata, con le eccezioni del Regno Unito e della Repubblica Ceca.


All’interno del trattato sono contenute tutte le norme a cui gli stati sottoscrittori devono attenersi per rispondere ai vincolanti requisiti UE in materia di equilibrio di bilancio. Nello specifico la firma del trattato prevede che:

  • ogni stato inserisca all’interno del proprio ordinamento statale, all’interno del diritto costituzionale o del normale diritto nazionale ordinario, una serie di clausole vincolanti di adesione
  • ogni stato persegua l’obiettivo del pareggio di bilancio
  • ogni stato non superi una determinata soglia di deficit pubblico strutturale in relazione al PIL – 0,5 per cento – percentuale diversa per i paesi con debito pubblico
  • ogni stato riduca il proprio debito pubblico ad un ritmo di un ventesimo – 5 per cento – l’anno fino ad ottenere un rapporto del 60 per cento del PIL in un ventennio
  • ogni stato si impegni a coordinare i piani di emissione del debito con il Consiglio dell’Unione e con la Commissione Europea.

All’interno del trattato del Fiscal Compact fanno parte in totale 16 articoli, uno dei quali prescrive l’obbligo per gli stati di garantire correzioni automatiche con scadenze determinate quando non si è in grado di raggiungere gli obiettivi di bilancio. Un altro articolo richiama invece il Patto di stabilità e crescita, che impone il mantenimento del deficit pubblico sotto la soglia del 3 per cento del PIL onde evitare di incorrere in sanzioni automatiche.






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