Che cos’è il Naspi, il nuovo sussidio di disoccupazione

4 marzo 2014 15:201 commentoDi:

euro

Tra meno di quindici giorni il governo Renzi ha intenzione di dare una svolta al mondo del lavoro italiano grazie all’introduzione del cosiddetto Jobs Act, il piano per il rilancio dell’occupazione e del lavoro in Italia. Tra le misure più innovative del progetto ci sarà anche un nuovo volto e una nuova consistenza per il sussidio oggi previsto in caso di cessazione del rapporto di lavoro. 

Tutti i Ministri del Governo Renzi

Il nuovo sussidio di disoccupazione si chiamerà infatti Naspi, sigla che nasce dalla rottamazione della precedente AspI e mini AspI introdotta dalla riforma Fornero, e si distinguerà dagli altri ammortizzatori sociali varati in precedenza per la sua inclusività, il fatto di essere destinato in maniera quasi universale a tutti i lavoratori che perdono il posto e non solo ad una parte di essi come avviene al momento.


Anticipo dell’ASpI

Potranno richiedere il Naspi, infatti, anche anche i collaboratori a progetto, che non sono oggi tutelati – cioè circa 1 milione e 200 mila persone in più. Il requisito fondamentale per accedere al beneficio sarà quello di aver lavorato per almeno 3 mesi prima della cessazione del contratto –  e non più avere due anni di contributi. Il sussidio si rivolgerà inoltre anche ai lavoratori atipici, i  famosi cocopro, e avrà una durata più lunga del precedente: si parla infatti di un anno e mezzo o due per i lavoratori dipendenti e sei mesi per gli atipici.

Il sussidio avrà un importo pari a 1100 – 1200 euro mensili per poi calare verso un minimo di 700 euro verso la fine, coprendo il 75 per cento della retribuzione dell’ultimo periodo, così come prevedono le normative. Il costo complessivo del  Naspi sarà di 1,6 miliardi in più rispetto alle cifre attualmente impiegate.






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1 commento

  • speriamo che renzi ci dia il lavoro oppure il naspi. 20 anni che lavoravo ed ora disoccupato. 2 figli moglie affitto luce acqua dovremmo mangiare, giudichi lui. come me’chissa’ quanti,e poi un tizio della regione dice che con 4 mila euro si vive male.

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