Chiarimenti Imu dal dipartimento delle Finanze

21 maggio 2012 16:030 commenti

A mano a mano che si avvicina il termine di scadenza per il pagamento della prima rata dell’Imu (18 giugno) svaniscono sempre di più i dubbi riguardanti le modalità di calcolo e versamento della nuova imposta sugli immobili. A contribuire in maniera determinante è stata una circolare diffusa dal Dipartimento delle Finanze del Tesoro, che ha fornito alcuni chiarimenti al riguardo.

Si parte dalla definizione di abitazione principale, che cambia rispetto al passato. Ora , infatti, si intende per tale solo quella in cui il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. Questa modifica porta delle conseguenze importanti, ad esempio prima veniva considerata prima casa anche quella concessa in comodato d’uso ai figli, mentre in virtù della nuova definizione ora non sarà più così.

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Per quanto riguarda le aliquote, la circolare ha ribadito che quelle standard sono dello 0,4% per la prima casa e dello 0,76% per la seconda casa, con possibili aumenti o diminuzioni da parte dei Comuni rispettivamente dello 0,2% e dello 0,3%. Sulla seconda abitazione è prevista una quota dello 0,38% a favore dello Stato, ne deriva quindi che di sicuro le amministrazioni locali alzeranno l’aliquota invece di abbassarla in modo da ricavarne un gettito.

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Per quanto riguarda le detrazioni, invece, sulla prima casa è prevista una detrazione di 200 euro che potrà essere aumentata dai Comuni e a cui si aggiunge un’ulteriore detrazione pari a 50 euro per ogni figlio a carico fino a 26 anni d’età, purché non si superi complessivamente la soglia dei 400 euro. Aliquote agevolate sono invece riconosciute sull’ex casa coniugale e, qualora i Comuni lo prevedano, sull’abitazione non affittata posseduta da anziani o disabili che risiedono in istituti sanitari o di ricovero e sulle abitazioni di cittadini italiani residenti all’estero. Per i fabbricati di interesse storico o artistico è invece previsto un taglio del 50% della base imponibile.

La prima rata dell’Imu si calcolerà applicando le aliquote base e le detrazioni e/o agevolazioni sopra descritte. Nel caso in cui il contribuente scelga di pagare in tre rate dovrà dividere l’importo ottenuto per tre, mentre nel caso in cui scelga di pagare in due rate dovrà dividere in due l’importo.






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