Come bloccare le cartelle di Equitalia errate o non dovute

7 febbraio 2014 10:300 commentiDi:

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Ancora per tutto il mese di febbraio sarà in vigore la sanatoria per le cartelle di Equitalia Spa, le cartelle di pagamento emesse dalla ormai ben nota società di riscossione che collabora con l’Agenzia delle Entrate. Come abbiamo avuto modo di sottolineare anche in un post pubblicato in precedenza, infatti, fino al prossimo 28 febbraio tutti i contribuenti avranno la possibilità di pagare le cartelle ammesse al beneficio senza l’aggiunta di more o di interessi. 

> Sanatoria per le cartelle di Equitalia – Pagamento senza interessi entro venerdì 28 febbraio 2014

Anche il 2014, dunque, sembra essere iniziato all’insegna di una grande apertura da parte di Equitalia Spa nei confronti delle esigenze dei contribuenti italiani, così come già capitato in una serie di episodi occorsi nel 2013. Nel 2013, infatti, l’agenzia  di riscossione, alla luce della particolare congiuntura economica in cui si era venuto a trovare il paese e alla luce dei trascorsi del periodo precedente, in cui non si era potuto coltivare un grande dialogo tra società e cittadini, ha comunicato apertamente la sua programmatica volontà di distensione delle sanzioni e delle modalità di  riscossione applicate alle cartelle.

Equitalia ha quindi applicato questa volontà attraverso una serie di provvedimenti che hanno permesso ai cittadini di pagare i loro debiti a rate o di utilizzare, per farlo, nuove modalità di pagamento, più comode e veloci, come quelle presso i rivenditori Sisal  e Lottomatica, o l’utilizzo di carte di credito e bancomat.

Ma anche nel 2014 le novità da parte della società di riscossione sembrano essere ancora solo all’inizio. Arrivano infatti proprio in questi giorni ulteriori novità sui pagamenti di Equitalia a vantaggio dei contribuenti. Le nuove disposizioni e possibilità, questa volta, riguardano le cartelle di pagamento errate – cioè quelle in cui siano stati eventualmente segnati importi non corrispondenti alla realtà – o non dovute – cioè quelle in tutto e per tutto emesse per sbaglio.

Può infatti capitare, come spesso avviene in ambito fiscale, che siano commessi degli errori nel calcolo degli importi o che le cartelle di pagamento vengano addirittura recapitate alla persona sbagliata o per il debito sbagliato. Come possono allora i contribuenti tutelarsi rispetto a questi errori del tutto umani, ma che, se non corretti per tempo possono di sicuro generare brutti grattacapi  e, nella peggiore delle ipotesi, anche spiacevoli conseguenze?

Cosa possono fare allora i contribuenti se sono stati oggetto di una notifica da parte di Equitalia che non li riguarda in prima persona o non nel modo corretto?

Come bloccare le cartelle di Equitalia errate o non dovute

La buona notizia è che proprio di recente Equitalia Spa ha ampliato le possibilità offerte ai contribuenti per bloccare seduta stante una cartella di pagamento sbagliata o non dovuta, introducendo una nuova e più semplice procedura online.

La richiesta della sospensione della riscossione relativa ad una cartella di pagamento potrà quindi da questo momento in poi essere inoltrata anche via internet e in tempo reale, comodamente da casa e dal proprio pc. I contribuenti, inoltre, non avranno nemmeno bisogno di registrarsi sul sito di Equitalia.

Ecco quindi alla luce di questa novità quali saranno le modalità da utilizzare per bloccare una cartella errata o non dovuta affatto:


  • di persona, direttamente allo sportello di uno degli uffici Equitalia presenti sul territorio nazionale
  • via posta tramite raccomandata A/R con ricevuta di ritorno
  • via email
  • via fax.

Vediamo quindi nello specifico quali saranno gli altri aspetti di questo provvedimento da prendere in considerazione per applicare la procedura online. Nei prossimi paragrafi troverete infatti informazioni su:

  • quali cartelle di pagamento di Equitalia potranno essere bloccate online
  • quali atti non potranno invece essere bloccate online
  • quando bloccare una cartella di pagamento
  • come bloccare online una cartella di pagamento.

Quali cartelle di Equitalia potranno essere bloccate online

In merito alla tipologia delle cartelle di pagamento che potranno essere bloccate online applicando semplicemente la procedura descritta, la prima cosa da precisare è che attraverso la nuova modalità online potrà essere sospesa la riscossione non solo delle vere e proprie cartelle di pagamento emesse da Equitalia, ma anche di tutti i documenti notificati dall’agente della riscossione, tra cui gli avvisi e gli atti di procedura cautelare o esecutiva. 

Le cartelle di pagamento di Equitalia che potranno essere bloccate online, quindi, cioè, le cartelle per le quali potranno essere applicate le modalità di blocco indicate in precedenza saranno le seguenti:

  • quelle che riportano somme non dovute o già pagate prima dell’arrivo della cartella stessa
  • quelle che fanno riferimento ad provvedimento di sgravio emesso dall’ente creditore
  • tutti gli atti interessati da una sospensione amministrativa emessa dall’ente creditore o giudiziale
  • tutti gli atti relativi a sentenze che abbiano annullato in tutto o in parte la pretesa dell’ente creditore, emesse in un giudizio al quale il concessionario per la riscossione non abbia preso parte
  • le cartelle inerenti ad una prescrizione o decadenza del credito.

Quali cartelle o atti non potranno essere bloccate

Non potranno invece essere bloccate attraverso la procedura descritta le seguenti tipologie di atti:

  • gli atti non notificati dall’agente di riscossione, Equitalia – come ad esempio  gli avvisi di accertamento dell’Agenzia delle Entrate o gli avvisi di addebito emessi dall’INPS.

Quando bloccare una cartella di pagamento

In merito invece alle tempistiche che possono essere utilizzate per bloccare una cartella di pagamento è possibile ricordare che la richiesta  di sospensione deve essere sempre presentata entro 90 giorni dal ricevimento del primo atto che si contesta, accompagnata dalla relativa documentazione.

Come bloccare online una cartella di pagamento

Per procedere al blocco sarà infatti necessario presentare i seguenti documenti:

  • una copia della ricevuta di pagamento, provvedimento di sgravio, o sentenza che giustifica la richiesta di sospensione
  • un documento di riconoscimento del richiedente in corso di validità.

I documenti dovranno essere inseriti all’interno di un unico file .pdf.

Equitalia a questo punto provvederà a comunicare la richiesta all’ente creditore che avrà la possibilità di verificare la documentazione e il dovere di avvisare il contribuente e l’agenzia sull’esito della richiesta.  Nel caso in cui la risposta non pervenga entro 220 giorni dalla presentazione della domanda, il contribuente è sollevato di diritto da qualsiasi pagamento.

Il sito internet sul quale è disponibile la procedura online di blocco delle cartelle è quello ufficilale dell’agenzia –  www.gruppoequitalia.it – all’interno della sezione “Sospendere la riscossione”, dove andranno inseriti semplicemente i propri dati e quelli della cartella o dell’atto in questione.






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