Come calcolare IMU (ex ICI)

11 dicembre 2011 19:457 commenti

Pdl, Pd e Terzo Polo stanno in questi giorni pensando ad un mini-emendamento che alleggerisca l’impatto dell’Imu, la nuova imposta sulla casa introdotta dal governo Monti col cosiddetto decreto “Salva Italia” in sostituzione dell’Ici, escogitando misure che rendano meno gravosa la nuova tassa soprattutto per le famiglie appartenenti a ceti più deboli e a rischio povertà che, secondo uno studio dell’Istat presentato in commissione Bilancio della Camera, sarebbero circa un terzo del totale. Tra le proposte vi è quella di un aumento della franchigia (da 200 a 400 euro) o di uno slittamento di un anno nell’applicazione dell’imposta sulla prima casa, o ancora di una tassa a misura di famiglia che tenga conto del numero dei figli e del patrimonio. Il problema principale, comunque, rimane quello di trovare le risorse necessarie a coprire gli eventuali sgravi.

Ecco, dunque, come calcolare l’importo della nuova tassazione, che introduce un aliquota di base del 4‰ sulla prima casa e del 7,6‰ sulla seconda abitazione, in assenza di emendamenti che apportino modifiche al provvedimento.


Per il calcolo dell’imposta bisogna partire dalla rendita catastale dell’abitazione, indicata nell’atto di compravendita dell’immobile o che è possibile reperire in alternativa sul sito dell’Agenzia del Territorio inserendo il proprio codice fiscale e gli estremi catastali del fabbricato. Il valore originario dell’immobile andrà poi rivalutato del 5% così da ottenere quello della rendita catastale rivalutata (RC).

Per il secondo passaggio è necessario conoscere la classificazione dell’immobile, in base alla quale va individuato il moltiplicatore corrispondente (M): esso è di valore 160 per tutti gli immobili di classe A (abitazioni private), B (servizi vari) e C (attività commerciali) ad esclusione degli A/10 (uffici e studi privati) e D (capannoni ed alberghi) per i quali il moltiplicatore è di 85, e degli C/1 (botteghe e negozi) cui corrisponde un moltiplicatore di 55. Sarà così ottenuto il valore catastale dell’immobile (VC) che è la base imponibile dell’Imu.

Moltiplicando il valore catastale per l’aliquota d’imposta (del 4‰ o del 7,6‰) si ottiene l’importo dell’Imu al lordo di eventuali detrazioni, che per la prima casa ammontano alla somma di 200 euro. Va ricordato che le aliquote possono essere variate dai comuni entro una forchetta del 2‰ per la prima abitazione e del 3‰ per la seconda.

Esemplificando, se la rendita catastale originaria dell’immobile è di 1000 euro, bisogna innanzitutto aumentare tale valore del 5% (RC: 1000 x 5% = 1050), dopodiché si calcola il nuovo valore catastale applicando il relativo moltiplicatore (VC: 1050 x 160 = 168000) dal quale, applicando l’aliquota si ottiene l’Imu lorda per la prima casa (168000 x 0,004 = 672 euro). Da tale somma va infine detratta la franchigia (672 – 200 = 472 euro).






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7 commenti

  • FRANCO PIETRAPIANA

    Il coefficiente moltiplicatore che avete indicato (M) = 160 è sbagliato tanto che nel vostro calcolo alla fine risulta M= 168

  • enrico broggi

    Mi chiedo e chiedo a Voi se “prima casa” continua ad essere considerata quella data in comodato ai propri figli ivi residenti. Grazie (gradirei una risposta al mio indirizzo mail)

  • Buongiorno.
    Io ho una casa (porzione di bifamigliare) costruita ed inserita al catasto nell’anno 2006 con un valore di rendita catastale di €. 850,12 , Vi chiedo se devo applicare la rivalutazione del 60% anche nel mio caso oppure se essendo inscritta al catasto di recente ed avendo già una rendita elevata e sufficiente rivalutare la rendita attuale del 5%, e da qui calcolare l’imu?
    Vi ringrazio.

  • oggi con la crisi che c’è i negozi chiudono e di conseguenza, i proprietari di immobili adibiti ad attività commerciali non percepiranno nessun reddito, quindi saranno costretti a pagare loro una specie di fitto detto imu, a tale fine chiedo se tutto questo sia giusto.

  • credo che in questo momento il governo italiano stia esagerando con le tasse,siamo esausti,a dover sempre subire,dovrebbero premiare chi come me non è mai sfuggito da nulla e certifica tutto,e spesso rinunciando a ferie,vetture,ed ora impossibilitato a farmi i denti i quali stanno cadendo ad uno ad uno ,ma aime dentisti troppo cari,che evadono il massimo ,gente imprenditrice che vive da nababbi ,in ville affittate e detraggono tutte le spese dalle tasse …nulla tenenti,ma anno suv,barche case aff. in montagna e mare,e continui viaggi,questa è la gente che si deve tassare il triplo di chi paga evasori i quali anno possibilità ad avere commercialisti che li insegnano come fare x evadere,ecco i primi da mettere in galera commmercialisti,no chi a sempre pagato per la comunità

  • maledetto capitalismo finanziario che ci costringe aalo impoverimento secondo la logica che il pesce grosso mangia il più piccolo

  • vorrei sapere se prima casa viene considerare anche quella data in comodato al proprio figlio dove risiede

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