Come calcolare la Tasi quando a pagare sono più inquilini

17 giugno 2014 16:280 commentiDi:

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Nel numero delle tasse italiane da quest’anno è entrata a far parte anche la Tasi, la tassa sugli immobili dovuta per i servizi indivisibili erogati dagli enti locali, in particolare i comuni, di cui tale tassa è di specifica competenza. Una delle caratteristiche principali di questa imposta è il suo essere a carico non più dei soli proprietari degli immobili, così come succedeva con l’IMU, l’Imposta Municipale Unica, ma anche degli inquilini, proprio perché va ad interessare servizi di cui non solo il proprietario ma anche l’affittuario usufruisce. 

Tasi – In scadenza il 16 giugno 2014 per oltre 2000 comuni italiani

Tutti i comuni d’Italia, infatti, sono tenuti a presentare specifiche aliquote per il pagamento della tassa sia da parte dei proprietari che da parte degli inquilini.


Tasi – Prima rata rinviata al 16 ottobre 2014 in assenza delle aliquote

Se a pagare la Tasi è l’unico proprietario, non ci sono da fare ulteriori i conteggi. Ma se a pagare è l’inquilino di un immobile dato i locazione e come avviene nella maggior parte dei casi, addirittura, gli inquilini sono più di uno, come sarà necessario regolarsi per il pagamento della Tasi?

La prima cosa da fare è controllare sul sito del comune quale è la percentuale che il comune stesso ha deciso di imporre a tutti gli inquilini. Individuata la percentuale – il 10, il 15 o il 20 per cento e così via – bisognerà valutare che tipo di contratto di affitto è stato siglato.

Se avete un contratto in solido, anche la Tasi andrà pagata in solido come qualsiasi altra spesa. Diverso invece il caso di contratti di locazione registrati singolarmente. In questo caso bisognerà dividere l’importo per il numero degli inquilini e pagare la propria quota. Ma se questa quota è inferiore a 12 euro, il pagamento non è dovuto.

 






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