Come comprare i Btp Italia 2014

13 aprile 2014 15:440 commentiDi:

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Oltre a Bot – Buoni Ordinari del Tesoro – e a Btp – Buoni poliennali del Tesoro – da qualche anno a questa parte hanno fatto la loro comparsa nel panorama dei titoli di stato italiani anche i Btp Italia, i Buoni poliennali che si distinguono dai precedenti per il fatto di essere una tipologia di investimento a rendimento reale, in quanto caratterizzati dalle presenza di una cedola fissa e di una parte variabile, invece, collegata con l’andamento dell’inflazione. 

Le condizioni economiche dei Btp Italia 2014

Questi titoli di stato hanno riscosso davvero un grande successo nelle precedenti emissioni, sia a livello italiano che a livello europeo, tanto che lo stato propone nel 2014 un nuovo collocamento. I Btp Italia si potranno comprare infatti in un periodo di tempo compreso tra il 14 e il 17 aprile 2014, rispettando però il calendario emanato dal Dipartimento del Tesoro italiano.


Nei giorni che vanno dal 14 al 16 aprile, infatti, le vendite saranno accessibile a tutti gli investitori privati, mentre il 17 aprile potranno partecipare all’asta anche gli investitori professionali e istituzionali. Nel caso in cui le richieste fossero eccessive, però, il Dipartimento si riserva il diritto di chiedere in anticipo il collocamento, quindi chi vuole essere sicuro di aggiudicarsi i titoli dovrà presentare la propria domanda di sottoscrizione entro il 16 di aprile.

Per questa nuova emissione dei Btp Italia, le cedole avranno una durata di 6 anni invece che 4, e saranno soggette ad un rendimento minimo garantito pari ad un tasso di interesse dell’1,65 per cento, anche se le cifre ufficiali si sapranno solo al momento del collocamento stesso.

E’ importante ricordare che il prezzo di questi titoli sarà fissato, come sempre alla pari, e si potranno acquistare per tagli minimi da 1000 euro e relativi multipli. Gli investitori abilitati potranno acquistare i titoli anche online, senza l’aggiunta di commissioni.

La tassazione di questi prodotti di investimento anche dopo la presentazione del DEF resta come annunciato al 12,5 per cento.






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