Come controllare il proprio reddito con il redditometro

9 gennaio 2013 15:110 commenti

Dal 2013 il contribuente dovrà provare che il proprio reddito è coerente con il il livello di consumi verificato dal Fisco. È questa una delle norme del nuovo Redditometro, il quale sarà applicabile a partire dal controllo delle dichiarazioni dei redditi del 2010.

FUNZIONAMENTO REDDITOMETRO

► Nuovo Redditometro a Marzo

Ogni anno l’Agenzia delle Entrate seleziona le categorie di contribuenti da controllare e ne analizza le dichiarazioni. In questa prassi gli ispettori utilizzano le banche-dati che formano l’Anagrafe tributaria. Poniamo che da questa verifica salti fuori un acquisto esorbitante rispetto al reddito dichiarato..


Da questo dato gli ispettori si attiveranno per ricostruire pezzo per pezzo il profilo del contribuente barrando le caselle relative alle 56 voci di spesa del Redditometro.

VOCI DI SPESA

In merito a 30 di queste voci, il Fisco preleva dati messi a disposizione dalle banche-dati. Volendo fare un esempio per i consumi elettrici assumerà i dati dalle bollette.

In merito ad altre 26 voci di spesa il Fisco metterà a confronto, se ci sono, eventuali dati emergenti dall’Anagrafe tributaria con le medie dell’Istat relative al tipo di famiglia cui appartiene il contribuente e alla sua area geografica (Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud o Isole), tra i due dati prenderà per buono il più elevato; se il dato disponibile è solo quello presuntivo dell’Istat, terrà conto di questo.






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