Come difendere i risparmi dall’inflazione

28 marzo 2012 15:250 commenti

La maggior parte dei risparmiatori italiani è costantemente alla ricerca di strumenti che consentono di proteggere i propri risparmi dall’effetto dannoso derivante dall’aumento del tasso di inflazione.

Al momento esistono diverse alternative che consentono di preservare in tal senso i propri soldi, tra queste figurano senza dubbio ai primi posti i conti deposito vincolati, che per vincoli a 12 mesi arrivano ad offrire in alcuni casi in un tasso di interesse netto del 4%. Oltre ai tassi di interesse piuttosto competitivi, a giocare a favore dei conti deposito è senza dubbio la loro semplicità per quanto riguarda l’apertura e la gestione, nonché la totale assenza di spese.

Allo stesso modo, consentono di investire in modo tale da rendere i propri risparmi immuni all’inflazione i BTP Italia, ovvero la nuova tipologia di titoli di Stato offerti dal Tesoro italiano e che garantiscono una cedola semestrale e una rivalutazione del capitale investito in base all’andamento dell’inflazione italiana.


QUANTO RENDONO I CONTI DEPOSITO VINCOLATI

Un tasso di interesse superiore al 3,40% è attualmente offerto anche da alcune tipologie di Buoni Fruttiferi Postali, tra cui figurano i BFP indicizzati all’inflazione e i BFP7insieme.

NUOVA TASSA SU DEPOSITI BANCARI E POSTALI

Secondo gli esperti, inoltre, non è da sottovalutare la possibilità di ottenere una remunerazione superiore al tasso di inflazione investendo in titoli azionari, in particolar modo acquistando le azioni di società quotate in Borsa che presentano un’elevata capitalizzazione e offrono i migliori dividend yield 2013.  In questo caso, tuttavia, occorre tener presente anche i potenziali rischi, derivanti soprattutto dalla possibilità che la società su cui si è scelto di investire decida di attuare un taglio improvviso ai dividendi.






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