Come evitare la patrimoniale in arrivo dal 1 luglio 2014

18 giugno 2014 17:290 commentiDi:

CRISI POVERTA' DISOCCUPAZIONE

A partire dal 1 luglio 2014 i risparmiatori italiani vedranno piombare sulle loro ricchezze una nuova tassa sulle rendite, che, sommata agli altri interventi fiscali avutisi negli ultimi anni, avrà l’ aspetto di una piccola patrimoniale. Come potranno fare allora gli italiani ad evitare legalmente questo nuovo aggravio della pressione fiscale?

“Tassa patrimoniale” sui risparmi degli italiani dal 1 luglio 2014

Le soluzioni sono diverse e sono allo studio attualmente di investitori e consulenti, i quali stanno attentamente valutando le conseguenze su plusvalenze e minusvalenze per scegliere l’opzione più vantaggiosa. Ecco quali sono.

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La prima soluzione consiste nel cosiddetto affrancamento, il quale consiste in una vendita figurativa agli intermediari che può essere applicata nei cambi di regime fiscale e si applica all’intero portafoglio titoli, quindi anche a quelli che non generano plusvalenze al momento e che sarebbe meglio lasciare in uno stato di latenza.

La seconda soluzione invece consiste in una possibile vendita,  cioè di alcuni titoli con tassazione ancora al 20 per cento a giugno per poi riacquistarli dopo il 1 di luglio. Ma in questo caso la convenienza esiste solo se i costi di transazione per effettuare l’operazione sono inferiori allo 0,6 per cento delle plusvalenze teoriche.

L’ ultima opzione, infine, sarebbe quella di non fare nulla e lasciare la situazione immutata accettando la tassazione al 26 per cento sulle plusvalenze, ben consapevoli del fatto che la tassazione sulle rendite sarà comunque retroattiva.

Sarà comunque infatti automatico lo scatto dell’ aliquota, il quale investirà anche i guadagni passati. Molti risparmiatori potrebbero trovarsi così a pagare una plusvalenza che non avevano pensato di realizzare, una plusvalenza che che in futuro andrà comunque divisa con lo stato.

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