Come funziona la regolamentazione delle agenzie di rating

15 aprile 2014 10:420 commentiDi:

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Le agenzie di rating sono quelle società private che svolgono un compito fondamentale nel mondo della finanza, attribuendo alle diverse imprese e banche che operano sul mercato un giudizio di affidabilità sulla capacità di credito. Nel mondo esistono diverse agenzie di rating, ma le più note e diffuse a livello internazionale sono sopratutto tre, che si dividono in quote il mercato. Si tratta delle società private Moody’s Corporation, Standard & Poor’s e Fitch Ratings.

Queste società nel corso del tempo sono state spesso accusate dagli operatori di settore di non esprimere valutazioni oggettive sui prodotti e sulle società oggetto di valutazione.

Le agenzie di rating sono state cioè accusate di non essere esenti da un certo conflitto di interesse rispetto al mercato, mettendo in dubbio l’affidabilità.

Diversi esempi hanno portato al riaccendersi del dibattito sulla questione della regolamentazione delle agenzie di rating.  Primo fra tutti l’evoluzione della crisi finanziaria del 2008, il cui sviluppo è stato collegato proprio con l’assegnazione di un rating troppo alto alle obbligazioni garantite dai mutui subprime nel corso del 2008 negli Stati Uniti, oppure casi come l’emissione di rating positivo nei confronti di Lehman Brothers, appena una settimana prima del fallimento, oppure il caso Parmalat poco prima del crack finanziario.

Anche l’Europa, quindi, alla luce di tutti questi precedenti ha alla fine preso provvedimenti per la regolamentazione della attività delle agenzie di rating.

Nuove norme Agenzie Rating

Nel 2008, infatti, la Commissione Europea ha pubblicato una draft regulation per le agenzie di rating, approvata dal Parlamento Europeo nel 2009 e dal Consiglio nello stesso anno. In Europa, di conseguenza, la vigilanza sulle agenzie di rating è affidata ora alle autorità competenti dei diversi stati membri dell’Unione Europea, che la esercitano in collaborazione con le autorità degli altri Stati membri interessati, avvalendosi del collegio competente e coinvolgendo l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati  – ESMA. La vigilanza sulle agenzie di rating italiane è ad esempio affidata alla Consob.

Attraverso questa regolamentazione, quindi, i paesi europei hanno cercato di prevenire la creazione di un conflitto di interesse e di sottoporre a verifica le procedure di valutazione.

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