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Come mettersi in regola in caso di controlli sulle dichiarazioni dei redditi

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Come abbiamo visto anche in un post pubblicato prima di questo, l’Agenzia delle Entrate ha emanato nuove informazioni sui controlli che saranno quest’anno effettuati sulle dichiarazioni dei redditi, i quali avranno luogo, o meglio, riprenderanno, a partire dal 1 settembre 2014. 

> Dichiarazione dei redditi 2014 – Più trasparenza e informazione sui controlli

Ma come dovranno comportarsi i contribuenti italiani che saranno eventualmente soggetti a tali controlli sulle proprie dichiarazioni? Quali saranno le procedure da compiere per mettersi in regola? Come indicato dalla stessa Agenzia delle Entrate, i contribuenti italiani sottoposti a controlli potranno avvalersi delle seguenti possibilità d’azione a seconda del controllo da cui saranno interessati.

> Il nuovo piano di controlli dell’Agenzia delle Entrate

Nel caso in cui siano sottoposti ad un controllo di tipo automatico e dalle verifiche risulti la necessità di pagare delle tasse in misura maggiore rispetto a quanto previsto, i contribuenti interessati potranno:

  • pagare l’imposta con una riduzione delle sanzioni previste
  • spiegare all’Agenzia delle Entrate perché ritengono di dover pagare l’imposta nella precedente misura.

Nel caso in cui invece i contribuenti siano sottoposti ad un controllo di tipo formale da cui risultino delle incongruenze con i dati presentati o con gli altri in possesso dell’autorità fiscale, gli interessati potranno:

  • presentare e trasmettere all’Agenzia delle Entrate la documentazione in proprio possesso
  • non rispondere all’invito dell’Agenzia. Solo in questo caso l’Agenzia allora invierà al contribuente una comunicazione in cui sono riportati gli esiti del controllo formale e la richiesta delle somme dovute.

Sulla base delle informazioni contenute nelle guide compilate di recente e delle nuove procedure introdotte, i contribuenti italiani potranno saldare le cosiddette comunicazioni di irregolarità di cui siano stati i destinatari anche avvalendosi di un piano di rateizzazione del debito, così come previsto dall’Agenzia delle Entrate.