Come ripartire le spese condominiali tra inquilino e proprietario

11 maggio 2014 16:270 commentiDi:

economia casa

Vivere in condominio comporta, come è noto, il rispetto di una serie di norme e regole in più a confronto di quando si vive da soli e norme e regole sono destinate ad aumentare ancora di più quando l’appartamento in cui si vive in condominio è un appartamento in affitto, cioè preso in locazione, perché è più facile che nascano questioni e contenziosi in merito ai reciproci oneri che proprietario e inquilino devono sostenere in relazione al condominio stesso. 

Per mettere possibilmente fine a tutti i dubbi, le questioni e le controversie che possono ad esempio nascere in merito alla ripartizione delle spese condominiali, in genere abbastanza copiose, tra inquilini e proprietari di casa, Confedilizia di comune accordo con le associazioni degli inquilini ha recentemente pubblicato un documento che riassume la corretta divisione degli oneri condominiali tra locatori e conduttori.

Il documento presentato aggiorna la tabella emessa circa 12 anni fa per i soli contratti a canone concordato. Ora questa nuova tabella, che potrete anche scaricare dal box presente al fondo di questo post, può essere utilizzata invece per tutti i contratti di locazione, e gli affittuari e i proprietari che lo desiderano possono anche decidere di allegare la stessa al contratto al fine di evitare l’insorgere di controversie in futuro.

All’interno della tabella sono incluse in modo ordinato tutte le voci di spesa che possono presentarsi in un condominio moderno, a norma con le ultime dotazioni tecnologiche. In linea di massima, quindi si vedrà che le spese di installazione e sostituzione saranno sempre di competenza del proprietario, mentre quelle di manutenzione ordinaria e di consumo dell’inquilino.

Da questo post potrete quindi scaricare il file contenete la Tabella ufficiale per la ripartizione delle spese di condominio tra inquilino e proprietario.

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