Come risparmiare sulle bollette grazie a convenzioni e fidelizzazioni

23 gennaio 2014 14:260 commentiDi:

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La crisi non appare ancora finita anche se la ripresa è stata già da tempo annunciata. Ma gli italiani, ormai, si sono abituati a questa situazione e hanno capito che i benefici della fine della recessione, quando arriveranno, non saranno comunque così tempestivi.

Ci vorrà tempo,  infatti, perché i positivi effetti della ripresa economica si contagino anche all’economia reale e facciano ripartire la macchina del lavoro e dei consumi. Il 2014, oltretutto, è stato comunque da subito annunciato come un anno di bassa inflazione, è vero, in cui il livello dei prezzi non dovrebbe salire molto al di sopra dell’1,2 per cento, ma anche un anno di forti rincari.

Rincari che, come nella migliore delle tradizioni, non avranno purtroppo il peso di un semplice adeguamento all’inflazione il più delle volte. I cittadini italiani, cioè, si troveranno a fare i conti con una serie di spese aggiuntive nel corso del 2014, le quali, come abbiamo avuto modo di sottolineare in un post pubblicato in precedenza su questo stesso sito, investiranno in primo luogo il mondo dei consumi e delle utenze domestiche.

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Per i prossimi mesi, infatti, sono stati annunciati rincari abbastanza consistenti in bolletta da parte delle società e delle autorità che gestiscono i servizi idrici e quelli elettrici. Acqua e luce, soprattutto, diventeranno più care nei prossimi mesi, mentre non dovrebbero aumentare di molto i costi per il consumo del gas metano.

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Secondo le stime previsionali, le famiglie italiane potrebbero spendere quest’anno fino a 300 euro in più per le spese di casa, quegli oneri fissi su cui non è possibile più di tanto risparmiare.

Ma è effettivamente vero che sulle utenze domestiche non sia possibile più di tanto risparmiare? O forse ci sono dei modi che permettono, o permetterebbero, comunque ai consumatori di ridurre le loro spese?

 

Come risparmiare sulle bollette grazie a convenzioni e fidelizzazioni

Secondo una recente indagine un modo per tagliare le spese delle utenze ci sarebbe, anche se richiederebbe un poco più di pazienza e di attenzione da parte dei consumatori. La strategia, in parole semplici, sarebbe basata sulla possibilità di aderire ad offerte del libero mercato, che in verità consentono una riduzione solo minima sui costi fissi delle tariffe, per poi recuperare il resto attraverso i benefici offerti dai servizi aggiuntivi, dalle carte sconto, dai programmi di fidelizzazione e dall’utilizzo di buoni acquisto di altro genere.

Vediamo quindi nello specifico di che cosa si tratta e come funziona questo tipo di approccio al caro consumi domestico.

Uno degli ambiti in cui è possibile meglio vedere in azione questo sistema di risparmio è quello della fornitura dell’energia elettrica, in cui da  tempo si è ormai fatta strada anche la possibilità di passaggio al libero mercato. Si sono quindi moltiplicati gli operatori, o meglio i distributori del servizio, che, all’interno dello stesso mercato competono a suon di sconti sulle tariffe.


Ma le tariffe dell’elettricità, in particolare, sono stabilite a livello nazionale ogni 3 mesi dall’Autorità per l’energia, e dunque, i possibili e annunciati sconti delle compagnie non possono mai andare oltre il 10 per cento del totale, a causa di questo loro limite strutturale. Così, l’unico risparmio possibile per i consumatori matura solo sulla componente tariffaria dell’energia e non su quella fissa, e, a conti fatti, non riesce mai a superare una cinquantina di euro l’anno, centesimo più centesimo meno.

Queste sono dunque le condizioni in cui si muovono grossomodo gli operatori del libero mercato, che hanno quindi pensato di migliorare la loro offerta con una serie di vantaggi aggiuntivi, che vanno oltre il mero sconto sulla tariffa e sono rivolti in particolar modo ai nuovi clienti. Vediamo quindi quali possono essere i vantaggi di cui si può approfittare.

Le convenzioni

Un primo “capitolo” di vantaggi è rappresentato dal meraviglioso mondo delle convenzioni. Le convenzioni hanno la loro origine negli accordi di partnership che le aziende sono solite stipulare tra di loro e possono investire prodotti o servizi. Aderendo in tutto o per tutto al regime delle convenzioni alcuni esperti di marketing hanno calcolato che i consumatori riuscirebbero a risparmiare fino a 300 euro all’anno sui loro consumi.

Le convenzioni si concretizzano però, a loro volta, in sconti su acquisti, buoni spesa, agevolazioni e dunque il loro beneficio si ottiene solo in due modi: da una parte continuando a sostenere il proprio regime di consumi e dall’altra diventando clienti fedeli di una certa marca o un certo prodotto, cioè modificando in parte le proprie abitudini di acquisto. 

Se siete clienti o consumatori con una certa capacità di spesa, questo metodo potrà sicuramente offrirvi buoni vantaggi.

Le raccolte punti, i buoni carburante

Altra metodologia molto in voga per offrire vantaggi ai propri clienti, è quella di organizzare raccolte punti o legare il contratto per la fornitura di energia all’erogazione di buoni carburante. Benzina e gasolio, si sa,sono oggi merce di scambio molto preziosa e permettono ai clienti che li adoperano di risparmiare fino a 160 euro all’anno sulla verde e fino a 200 euro sul diesel. A confronto con questi risultati, di certo, le raccolte punti non riescono ad arrivare a tanto, ma permettono comunque un risparmio di una ventina di euro l’anno. Per ottenerle è necessario anche qui essere clienti fidelizzati o applicare certi comportamenti e utilizzare i punti per l’acquisto di altri beni di consumo.

Le assicurazioni

Il terzo capitolo dei possibili vantaggi che il mercato libero dell’energia è solito offrire ai propri clienti è rappresentato dalla possibilità di aderire in maniera gratuita ad una serie di prodotti assicurativi. Grazie a queste offerte ci si può mettere al riparo dai piccoli inconvenienti domestici oppure ottenere coperture finanziarie limitate agli importi delle stesse utenze. Servizi di questo tipo possono far risparmiare al consumatore fino a 100 euro all’anno. Un’altra piccola fonte di risparmio può poi derivare da tutti quei dispositivi gratuiti per il risparmio energetico che i gestori sono soliti regalare ai clienti, con cui si può recuperare fino a 40 euro all’anno.

Questo è dunque il possibile programma o panorama di risparmio per chi aderisce al libero mercato dell’energia elettrica. Ai consumatori la scelta della strategia preferita.






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