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Concorso scuola: solo per abilitati PAS e TFA, ultime notizie sul’iter del Miur

Sembra essere praticamente certo che il nuovo concorso scuola che sarà bandito per il prossimo triennio, sarà riservato solo a quegli aspiranti docenti che sono abilitati TFA(Tirocinio Formativo Attivo) e PAS (Percorsi Abilitanti Speciali). Tutti gli altri dovrebbero restare fuori anche se, nonostante la limitazione, è stato calcolato che i candidati difficilmente possano essere meno di 200mila. La parola d’ordine del Ministero delle Pubblica Istruzione è comunque chiarezza. I danni provocati dall’ultimo concorso per la selezione del personale docente, indetto in fretta a furia dall’esecutivo Monti, sono un’esperienza da non ripetere per i tecnici del Miur e allora ecco che il prossimo concorsone finalizzato all’assunzione di oltre 63mila docenti si sta definendo molto lentamente.

Tutte le caratteristiche e i requisiti del nuovo concorso scuola saranno resi noti entro la fine del mese di novembre, in modo tale che tutto possa rientrare all’interno dell’ombrello de La Buona Scuola. Il piano di assunzioni per i prossimi tre anni non sarà tutto coperto attraverso il concorso. E’ certa, infatti, la presenza di una sorta di quota riservata al personale precario. L’idea del governo, quindi, è essenzialmente questa: alleggerire progressivamente il precariato, da un lato, e, dall’altro, andare il più velocemente possibile verso una selezione che possa realizzarsi solo attraverso il concorso.

In rete già circolano dei rumors su quelle che potrebbero essere le varie prove previste dal bando. Anche qui il precedente concorso non aveva mancato di suscitare delle polemiche e anche qui si cercherà di evitare che tutto questo possa nuovamente avvenire.

Il Miur, comunque, non starà fermo in attesa della pubblicazione del bando. Nei prossimi giorni, infatti, saranno compiti una serie di passi propedeutici al concorso stesso come l’ordinanza sulla formazione delle commissioni d’esame e i decreti sul comitato scientifico per la selezione. Attesa anche per la definizione degli ammessi al concorso e sulle prove di esame che i candidati saranno poi chiamati a sostenere. Si procede speditamente ma senza passi frettolosi per evitare buchi normativi e quindi problemi successivi.

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