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Consumi Confcommercio, cresce l’ottimismo: la ripresa c’è ma lenta

Buoni risultati arrivano dall’indicatore dei Consumi Confcommercio, che ha registrato ad agosto del 2015 una riduzione dello 0,3%, ma al tempo stesso una crescita tendenziale del 2%. Segno che la ripresa continua a esserci, seppur lenta e graduale. Infatti il dato negativo di agosto 2015 non deve trarre in inganno: la media mobile trimestrale segna un miglioramento della tendenza e un raggiungimento di valori tornati ai livelli di inizio 2013. 

Salgono anche altri indicatori, che fanno ben sperare sulla ripresa della nostra economia, e che sono segnali emblematici di una strada che finalmente comincia a essere in discesa. Il livello di fiducia delle famiglie, ad esempio, si incrementa anche grazie all’ottimismo rivolto nei confronti della ripresa economica italiana. Sempre per il mese di settembre, migliora anche la fiducia delle imprese.

I settori più felici sono quelli delle costruzioni, mentre sorride ma ancora a denti stretti il commercio al dettaglio. Risale poi l’indice relativo alla produzione: la riduzione di mezzo punto percentuale registrata ad agosto viene compensata da un incremento stimato per l’ultima parte del 2015, grazie alla crescita dell’attività manifatturiera (+0,9%) e degli ordini (+1,6%).

Segnali di ottimismo li registra anche il mercato del lavoro, con gli ultimi dati che parlano di un ulteriore calo della disoccupazione, che arriva così a quota 11,9%, raggiungendo così i livelli di inizio 2013. Gli occupati ad agosto 2015 sono aumentati di 69 mila unità, con stime di crescita su base annua di 325 mila unità. Rispetto ai primi otto mesi del 2014, da gennaio ad agosto 2015 il segno è positivo: +197 mila unità. Nello stesso periodo i disoccupati hanno segnato -70 mila unità.