Conti correnti – Come chiedere il rimborso della commissione di massimo scoperto

13 aprile 2014 15:140 commentiDi:

conto-corrente

A volte l’estratto conto relativo al conto corrente di cui siamo intestatari può riportare errori ed omissioni, oppure, nella peggiore delle ipotesi, l’addebito di oneri e commissioni che per legge le banche e gli istituti di credito non dovrebbero affatto richiedere ai clienti. 

Lettera di reclamo da inviare alla banca

E’ il caso, ad esempio, della commissione di massimo scoperto, quella commissione che le banche erano solite addebitare quando il saldo del conto corrente finiva in rosso. Ma l’addebito di questa commissione è stato abolito per legge sin dal 2009. Eppure, ancora oggi, ci sono delle banche che continuano ad addebitare ai clienti il pagamento delle spese, anche quando il conto corrente non prevede un fido – cioè un prestito aggiuntivo.


Per questo motivo il Tribunale di Torino è intervenuto di nuovo sulla questione e ha dichiarato tale imposizione illegittima, ragione che rende la richiesta di oneri aggiuntivi da parte della banca praticamente nulla.

Prima di arrivare all’emissione di questo importante verdetto, tuttavia, e prima dell’emissione della sentenza, i consumatori interessati dall’anomalo conteggio, clienti di alcune banche italiane, tra cui la stessa Banca Intesa Sanpaolo, hanno dovuto presentare una class action attraverso la mediazione dell’associazione dei consumatori Altroconsumo.

Il Tribunale di Torino ha quindi imposto alle banche colpevoli di rimborsare ai clienti i soldi richiesti in modo illegittimo, almeno in tutti i casi in cui la firma presentata sulla denuncia era stata precedentemente autenticata da un notaio.

Nel caso ci si trovasse nella stessa situazione, comunque, per agire in proprio, per riottenere dalla banca i soldi pagati per la commissione di massimo scoperto o per la commissione di scoperto conto i clienti possono:

  • inviare un reclamo scritto alla banca chiedendo il rimborso di quanto pagato
  • inviare un ricorso scritto all’Arbitro Bancario Finanziario qualora non si riceva risposta entro 30 giorni dal reclamo.





Tags:

Lascia una risposta