Continua la crisi dei prestiti

14 maggio 2013 12:520 commenti

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Nel nostro Paese continua la crisi inerente alla qualità del credito bancario, per via della precaria situazione economica e delle difficoltà delle imprese tricolori. Le aziende sono scoraggiate, al punto da non fare più richiesta di finanziamenti, in particolare se sono di dimensioni ridotte.

Questo è contemplato nel rapporto mensile dell’Abi, all’interno del quale si rammenta che il numero di finanziamenti richiesti dalle imprese ha causato in marzo una diminuzione superiore al 3% (-1% secondo le prime stime ad aprile).


Il trend negativo, secondo il rapporto, è da assegnare in particolar modo “alle aziende individuali, con una variazione annua di -9%, cui si contrappone una lieve crescita delle società di capitali e di persone (+1%)”.

Gli impieghi bancari, cioè i soldi che gli istituti prestano ai clienti, hanno fatto registrare una dinamica ancora in peggioramento in aprile.

A maggio, invece, è stata fatta registrare una contrazione complessiva del 2,12% annuo a 1,91 miliardi, dopo il -1,94% visto in marzo. Si tratta del nono ribasso consecutivo. Nello stesso mese si è confermato negativo il trend dei finanziamenti a famiglie e imprese: -3,1% dopo il -2,55% di marzo. L’andamento, ha rilevato Gianfranco Torriero, responsabile dell’ufficio studi dell’Abi, è in linea con l’evoluzione delle principali grandezze macroeconomiche (pil e investimenti).

 






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