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Conto corrente gratuito: quale scegliere? A chi spetta e come funziona

Se sei deciso di aprire un conto corrente chiedi di innanzitutto quali sono le due esigenze, di quante di quali operazioni mensili hai bisogno? Intendi effettuare pagamenti periodici? Come bollette, rate del mutuo, con addebiti automatici sul conto? Hai bisogno di carte di debito? Preferisce operare on-line o da sportello? Ti serve un deposito titoli? Il deposito titoli è uno strumento offerto alle banche per effettuare investimenti su prodotti finanziari come azioni, obbligazioni. In ogni caso, tornando al conto corrente devi sapere che in base ai servizi che intende utilizzare, i costi che dovrà sostenere ovvero le commissioni bancarie potranno variare. Quello dei conto corrente una giungla, le commissioni bancarie a volte sono elevate e può accadere che un cliente non esperto ignori costi dei servizi bancari associata al conto corrente, un esempio: se decisi di cambiare banca e può trasferire anche il deposito titoli, può succedere di tutto certe banche di addebitano un costo una tantum per l’operazione, altri fanno con pagare commissioni variabili a seconda del titolo trasferito della società emittente ed altre ancora richiedono una commissione percentuale ad il valore dei titoli trasferiti.

Per orientarsi, ma quello di considerare gli indicatori sintetici di costo del conto corrente, si tratta di valori che forniscono un’indicazione del costo complessivo annuale del conto in base alle spese e le commissioni che ti possono essere addebitate senza considerare gli oneri fiscali, poiché le esigenze di risparmiatori sono diverse la Banca d’Italia ha individuato sette modi standard di utilizzare il conto corrente detti profili tipo di utilizzo. Ci sono sei tipi di profili di utilizzo per tariffazione a forfait i cosiddetti a pacchetto, si tratta di prodotti più comuni e un unico profilo di utilizzo per tariffazione a consumo i cosiddetti conti ordinari, i profili a tariffazione a forfait sono: giovani, famiglie a bassa, media, ed elevata operatività, pensionati a bassa operatività e media operatività. Per i conti a consumo invece, l’unico profilo è caratterizzato da una operatività limitata.

Il profilo giovani si contraddistingue per un numero elevato di operazione tramite home banking, dall’assenza di pagamenti periodici, mutui finanziamenti di altro genere, dall’utilizzo della carta di credito propagata, l’operatività complessiva per questo è stimata essere pari a 164 operazioni in un anno. Per individuare il profilo più coerente con le tue esigenze devi quindi, stimare il numero di operazioni che ha in previsione di fare, il canale con cui vuole operare principalmente e scegliere il tipo di operatività che intendi fare, e poi devi confrontarti con le caratteristiche dei profili.

Una volta condivido il mio profilo, come faccio a calcolare l’indice sintetico di costo di un certo prodotto? Vediamo un esempio come si può fare: una banca di offre un conto corrente con le seguenti caratteristiche: spese fisse mensili ad un euro, prime 50 operazioni gratuite, costo operazioni successive 0,50 € di euro, continuavano a caso il profilo giovani, quindi 164 persone all’anno, l’operazione a pagamento saranno 164 meno le prime 50 gratuite quindi 114, pagandole 0,50 € l’una, il vero costo complessivo nell’anno sarà di 57 €, aggiungendo le spese fisse di un euro al mese quindi 12 € totali, otteniamo l’indice sintetico dei costi di 69 €.

In questi giorni è arrivata la notizia di rincari riguardanti conto corrente, ma in realtà la vera novità è che il conto corrente base a costi molto bassi o gratuito è praticamente quasi obbligatorio. Ciò significherà che non ci saranno più spese per coloro che dovranno possedere obbligatoriamente un conto corrente alla luce dei vari aumenti che hanno interessato in particolare i conti misti e quelli tradizionali. Proprio nei giorni scorsi si è parlato della stangata in arrivo sui conti correnti sia online che tradizionali, ma adesso pare stia diventando finalmente legge l’obbligo per le banche di poter servire un servizio di conto corrente a dei costi estremamente Bassi o addirittura completamente gratuito. In questo modo, tutti i colori che potranno sottoscrivere il conto che per varie esigenze avevano bisogno di accreditare i propri stipendi o pensioni, potranno finalmente dimenticarsi quei problemi relativi alle spese di tenuta conto oppure dei rincari sui servizi bancari.

Sarà Infatti possibile per tutte le categorie sociali avere un conto corrente bancario o postale in modo assolutamente gratuito, oppure dei costi davvero irrisori. La novità che abbiamo accennato è relativo al nuovo decreto ministeriale ovvero il decreto legislativo numero 37 del 2017 pubblicato a breve sulla Gazzetta Ufficiale che pare vada a rendere operativo il principio della direttiva 2014/52, secondo cui tutti i cittadini europei e coloro che soggiornano legalmente in Europa, hanno diritto ad aprire un conto base senza nessun tipo di discriminazione. Le banche dunque non devono far altro che garantire ai propri cittadini la possibilità di aprire un conto corrente a costi molto bassi o gratis.

Si tratterà di un conto base che come dice la stessa parola, darà la possibilità ai cittadini di poter svolgere tutte le operazioni semplici come ad esempio effettuare e ricevere dei bonifici. Il conto in oggetto dovrà essere dotato di Bancomat, Ma la caratteristica principale sarà il fatto che i costi di gestione saranno totalmente bassi oppure gratuiti, ma comunque alla portata di tutti. Va detto però che questo conto corrente non potrà essere utilizzato per forme di gestione del risparmio.

Si potrà comunque ricevere un qualsiasi bonifico oppure utilizzare una carta di debito e poter effettuare dei pagamenti di tasse e utenze. Ricapitolando, Dunque, le caratteristiche principali del conto base che le banche dovranno mettere obbligatoriamente a disposizione degli utenti saranno le seguenti ovvero: possibilità di effettuare e ricevere bonifici, avere un conto gratuito o con costi di gestione molto bassi, una carta di debito gratuita per poter effettuare pagamenti di tasse e utenze ovvero un bancomat e l’indicazione chiara del numero di operazioni entro cui il conto è gratuito e delle tariffe per poter effettuare tutte le altre operazioni.

CHE COS’E’ IL CONTO CORRENTE

Il conto corrente è un contratto con il quale la banca svolge un servizio di cassa per conto del cliente: custodisce i risparmi ed agevola la gestione del denaro attraverso una serie di servizi (versamenti, prelievi, pagamenti nei limiti del saldo disponibile). Al conto corrente sono di solito collegati altri servizi quali la carta di debito, la carta di credito, gli assegni, i bonifici, la domiciliazione delle bollette, il fido.

Il conto corrente è un prodotto sicuro. Il rischio principale è il rischio di controparte, cioè l’eventualità che la banca non sia in grado di rimborsare al correntista, in tutto o in parte, il saldo disponibile; per questa ragione la banca aderisce al Fondo Interbancario di tutela dei depositi, che assicura a ciascun correntista una copertura fino a 100.000 euro. Altri rischi possono essere legati allo smarrimento o al furto di assegni, carta di debito, carta di credito e dei dati identificativi e codici di accesso al conto attraverso la rete Internet, ma sono anche ridotti al minimo se il correntista osserva le comuni regole di prudenza e attenzione.

Per saperne di più: La Guida pratica al conto corrente, che orienta nella scelta del conto, è disponibile sul sito www.bancaditalia.it e sul sito della banca www.bancodesio.it e presso tutte le filiali della banca.

CHE COS’E’ IL CONTO DI BASE

Il Conto di base è un conto di pagamento – frutto di una Convenzione sottoscritta il 28 marzo 2012 tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro, la Banca d’Italia, ABI, Poste Italiane S.p.A. e Associazione Italiana Istituti di pagamento e di moneta elettronica.

Il Conto di base è riservato esclusivamente a Clienti Consumatori, anche titolari di altro Conto Corrente

Il Conto di Base è uno strumento a operatività limitata, che non consente l’acceso a servizio diversi da quelli stabiliti

dalla suddetta convenzione.

Rimangono esclusi, per tale servizio:

– la convenzione di assegno;

– l’accesso a forme di finanziamento;

– la concessione di di qualunque tipo di scoperto di conto;

– l’apertura di deposito titoli per gli investimenti.

Il conto di base include, a fronte di un canone annuale omnicomprensivo, un numero di operazioni definito dalla Convenzione, per i servizi indicati e le relative scritturazioni contabili: nessuna spesa, onere o commissione, salvi il canone e gli oneri fiscali previsti per legge, possono essere addebitati al cliente titolare del conto per il numero di operazioni previste dalla convenzione e le relative scritturazioni contabili.

Eventuali operazioni eccedenti, per numero e tipologia, quelle previste dalla convenzione saranno soggette ad apposita tariffazione, procurando un aggravio di costi in aggiunta al canone indicato.

Il conto di Base, senza maggiori costi, può avvalersi di canali alternativi (internet banking): sono a disposizione del Ciente i servizi Desio Web Banking Light e Desio Web Banking.

– Privati Consumatori con ISEE inferiore a Euro 8.000: il Conto di Base è offerto senza spese e esente in modo assoluto dall’imposta di bollo;

– Privati Consumatori con trattamenti pensionistici fino all’importo lordo annuo di Euro 18.000: qualora non rientranti nella categoria di cui sopra hanno diritto a chiedere, alternativamente; un Conto di Base “Pensionati” (con caratteristiche ad hoc definite dalla Convenzione) oppure un conto dedicato (Conto di Base “Pensionati Bis”) a condizioni agevolate ma con le stesse limitazioni di operatività previste dalla convenzione (cfr. Foglio Informativo FI300CO – Conto di Base “Pensionati Bis”).

Conto di Base “ISEE 8000”

– E’ riservato a Consumatori il cui ISEE in corso di validità è inferiore a Euro 8.000

– Ogni Cliente appartenente a tale categoria può essere titolare di un solo Conto di Base

– Può essere cointestato solo ai componenti del nucleo familiare sulla cui base è stato calcolato l’ISEE.

– Entro il 31 maggio di ogni anno il titolare consegna una autocertificazione attestante il proprio ISEE in corso di validità. In caso di mancata attestazione del proprio ISEE entro il 31 maggio di ogni anno o qualora l’ISEE attestato risulti essere pari o superiore ad Euro 8.000,00, il Cliente perderà il diritto all’applicazione delle condizioni economiche indicate nel Documento di Sintesi. In sostituzione di tali condizioni verranno applicate al Conto quelle relative al conto di pagamento denominato “Conto di Base” commercializzato dalla Banca. Prima di procedere con tale sostituzione il Banco ne darà comunicazione al Cliente il quale, entro due mesi dalla ricezione della stessa, potrà recedere dal contratto senza applicazione delle nuove condizioni economiche. In mancanza di tale recesso si applicheranno le nuove condizioni economiche con effetto retroattivo dal 1° gennaio del medesimo anno.

Conto di Base “Pensionati”

– E’ riservato a Consumatori il cui trattamento pensionistico è inferiore all’importo lordo annuo di Euro 18.000.

– Ogni Cliente appartenente a tale categoria può essere titolare di un solo Conto di Base.

– Può essere cointestato unicamente con altri familiari percettori di trattamento pensionistico è inferiore all’importo lordo annuo di Euro 18.000.

– Entro il 31 maggio di ogni anno il titolare consegna una autocertificazione attestante il proprio trattamento pensionistico. In caso di mancata attestazione del proprio trattamento pensionistico dell’anno entro il termine del 31 maggio o qualora il trattamento pensionistico attestato sia superiore all’importo lordo annuo di Euro 18.000 il Cliente perderà il diritto all’applicazione delle condizioni economiche indicate nel Documento di Sintesi. In sostituzione di tali condizioni verranno applicate al Conto quelle relative al conto di pagamento denominato “Conto di Base”, commercializzato dalla Banca. Prima di procedere con tale sostituzione la Banca ne darà comunicazione al Cliente il quale, entro due mesi dalla ricezione della stessa, potrà recedere dal contratto senza applicazione delle nuove condizioni economiche. In mancanza di tale recesso si applicheranno le nuove condizioni economiche con effetto retroattivo dal 1° gennaio del medesimo anno.

Prima di scegliere mi devo fare queste domande Apro il conto per esigenze della famiglia o solo per esigenze personali? Più sono le persone che utilizzano il conto, più saranno le operazioni che probabilmente verranno effettuate. Quante operazioni penso di effettuare al mese? Al crescere del numero di operazioni aumentano i costi variabili, se il contratto li prevede. Voglio operare online o preferisco andare direttamente allo sportello? Utilizzare il conto attraverso internet di solito costa meno, ma richiede anche più attenzioni per poter operare con la massima sicurezza senza subire frodi. È importante chiedere alla banca quali cautele adottare e consultare la pagina dedicata alla sicurezza sul suo sito internet. Userò la carta di debito per pagamenti o prelievi? Utilizzare la carta di debito (> Il conto corrente dalla A alla Z) come strumento di pagamento dei propri acquisti con i POS (> Il conto corrente dalla A alla Z) di solito non comporta spese per il cliente. Invece, i prelievi di contante allo sportello automatico ATM (> Il conto corrente dalla A alla Z) possono avere un costo, in spese e commissioni, soprattutto se effettuati presso una banca diversa da quella che ha emesso la carta. Può bastarmi la carta prepagata? Con la carta prepagata si possono fare prelievi di contante e acquisti, sia nei negozi sia via internet, ma solo fino all’importo caricato in anticipo presso la banca. La carta si può ottenere anche senza aprire un conto corrente. Il suo rilascio può avere un costo, mentre i pagamenti per gli acquisti di solito non comportano spese. Alcune carte prepagate funzionano oggi come un conto e per questo sono chiamate “carte-conto”. Una carta-conto ha il suo codice IBAN (> Il conto corrente dalla A alla Z) e, oltre alle funzionalità di una normale carta prepagata, permette di fare e ricevere pagamenti verso e da altri conti (ad esempio: addebito utenze, bonifici). Per le operazioni di pagamento c’è un costo, esattamente come avviene per le operazioni di pagamento eseguite su un conto corrente. Ho bisogno di una carta di credito? Con la carta di credito (> Il conto corrente dalla A alla Z) si possono fare acquisti nei negozi, via internet, via telefono e in tutto il mondo, fino a un importo massimo di spesa definito dalla banca o dalla società che emette la carta. Il tetto di spesa di solito è mensile e si riduce dopo ogni acquisto. La carta di credito consente inoltre di prelevare contante agli sportelli ATM sottraendo la somma prelevata da un tetto di spesa mensile. Il rilascio e l’utilizzo di una carta di credito hanno dei costi per il cliente, come il canone annuo e, quando viene richiesto il pagamento rateale, gli interessi. Il prelievo di contanti da ATM prevede generalmente una commissione piuttosto alta. Per conoscere i costi della carta di credito, bisogna consultare i documenti informativi che la banca deve mettere a disposizione sia presso lo sportello, sia sul sito internet. Utilizzerò il conto per pagamenti ricorrenti, quali affitti, utenze, telepass, rate del mutuo? Il cliente può richiedere che il pagamento avvenga in automatico, riducendo il tempo e l’impegno da dedicare a queste incombenze. È la cosiddetta domiciliazione (> Il conto corrente dalla A alla Z). Potrei aver bisogno di un fido? Occorre valutare attentamente l’esigenza di un fido (> Il conto corrente dalla A alla Z). Un eventuale “scoperto” di conto corrente è più flessibile di altre forme di finanziamento ma anche più costoso. Mi occorrono altri servizi associati al conto, quali cassette di sicurezza e deposito titoli? Spesso le banche offrono conti “a pacchetto”, che comprendono anche servizi accessori al conto corrente. La loro convenienza dipende da quanto il cliente abbia realmente bisogno di questi servizi.

Aprire il conto, allo sportello oppure online Per aprire un conto corrente, prima di tutto è necessario andare presso la filiale o sul sito internet di una o più banche, informarsi sui servizi e i costi del conto corrente e confrontare le diverse offerte. Il cliente può ottenere la documentazione per valutare e scegliere con calma, senza per questo impegnarsi in alcun modo con la banca. Una volta scelto il conto corrente, il cliente può aprire il conto sia in banca sia tramite il sito internet della banca seguendo le istruzioni.

I conti correnti offerti dalle banche italiane sono di molti tipi. I più diffusi possono essere ricondotti a quattro categorie. Conti ordinari Sono i cosiddetti conti a consumo, in cui le spese dipendono dal numero di operazioni effettuate: più operazioni si fanno, più si spende. Conti a pacchetto Sono i conti con un canone che può comprendere anche altri servizi, quali cassette di sicurezza, assicurazioni e gestione del risparmio. I conti a pacchetto si distinguono in conti “con franchigia”, in cui il canone include un numero limitato di operazioni gratuite, e conti “senza franchigia”, in cui è possibile effettuare un numero illimitato di operazioni gratuite. Conto di base È il conto dedicato a chi ha esigenze finanziarie limitate. Include infatti solo un determinato numero di operazioni e alcuni servizi quali carta di debito, accredito della pensione o dello stipendio, versamento di contanti o di assegni bancari e circolari, prelievo di contante, domiciliazione delle principali utenze domestiche. L’elenco completo è nel Foglio Informativo (> Il conto corrente dalla A alla Z) che la banca deve mettere a disposizione dei clienti sia in filiale sia sul sito internet. Il conto di base ha un canone annuo che comprende tutto. Per i clienti che hanno un ISEE – Indicatore della Situazione Economica Equivalente (> Il conto corrente dalla A alla Z) in corso di validità inferiore a 7.500 euro, il conto non ha spese e non si paga l’imposta di bollo. Per chi ha una pensione fino a 1.500 euro mensili, il conto destinato all’accredito della pensione è gratuito fino a un determinato numero e tipo di operazioni e servizi; si pagano invece eventuali servizi aggiuntivi. Conti in convenzione Sono i conti che beneficiano di sconti e agevolazioni grazie ad accordi con determinate categorie di clienti.

Il conto corrente ha dei costi perché la banca offre al cliente una serie di servizi. Da banca a banca, i servizi possono essere molto diversi e anche i loro costi possono essere calcolati in modo diverso. Per questo è importante valutare con attenzione i costi di ciascun servizio prima di decidere quale conto aprire. Per alcune categorie di persone il conto può essere gratuito (conto di base); per maggiori informazioni ci si può rivolgere allo sportello presso il quale si ha il conto o si intende aprirlo. Il costo complessivo del conto è di solito composto da una parte fissa e da una parte variabile. I costi fissi Ci sono sempre e non variano, perché non dipendono da quanto e da come si utilizza il conto. I principali sono il canone annuo del conto corrente, i canoni legati a eventuali carte di pagamento, le imposte di bollo, le spese per l’invio delle comunicazioni al cliente. Il canone annuo include spesso anche un certo numero di operazioni. I costi variabili Variano in base al tipo e al numero di operazioni che si fanno (ad esempio: prelievo di denaro con la carta di debito, incasso assegni). Dipendono da come il cliente utilizza il conto e dalle scelte commerciali della banca. Ecco i principali costi variabili da considerare con attenzione quando si sceglie un conto: ○ spese per la registrazione sul conto di ogni operazione ○ commissioni per l’esecuzione dei singoli servizi ○ spese di liquidazione periodica, ogni volta che la banca calcola gli oneri e gli interessi ○ interessi e altri oneri in caso di scoperto. Per offrire un utile parametro di valutazione dei costi, nel Foglio Informativo del conto corrente la banca fornisce l’ISC – Indicatore Sintetico di Costo (> Il conto corrente dalla A alla Z). L’ISC fornisce un idea del costo complessivo del conto corrente in base alle spese e alle commissioni che possono essere addebitate al cliente nel corso dell’anno, senza considerare gli oneri fiscali e gli interessi. L’ISC viene calcolato per uno o più “profili di operatività tipo”(famiglie e pensionati) individuati dalla Banca d’Italia. La metodologia di calcolo dell’ISC e i profili di operatività sono spiegati sul sito internet della Banca d’Italia (www.bancaditalia.it/ vigilanza/normativa/norm_bi/disposizioni-vig/trasparenza_operazioni). La chiusura definitiva del conto è senza spese e senza penali. Ci sono delle eccezioni, che però la banca deve riportare nel contratto.

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