Conto corrente – Piccola guida su come scegliere quello più conveniente per le proprie esigenze

10 gennaio 2014 21:310 commentiDi:

conto-corrente

Il conto corrente è oggi uno strumento di cui non si può proprio fare  a meno. Le ultime statistiche della Banca d’Italia evidenziano infatti che si tratta dello strumento bancario detenuto dal maggior numero degli italiani – circa l’80 per cento del totale – nonostante ciò che ne dicano, invece, le statistiche del fisco!

Ma proprio perché da alcuni mesi a questa parte i controlli fiscali sulle transazioni e i pagamenti si sono fatti molto più accurati e severi che in passato, per il futuro diventerà sempre più stringente e necessario possedere un conto corrente, che dovrà essere usato non solo per gestire la propria operatività finanziaria quotidiana, ma anche per gestire i propri rapporti con l’autorità fiscale e le pubbliche amministrazioni.

Per tutti coloro che ancora non dispongono di un conto corrente, quindi, sarà necessario organizzarsi, e provvedere ad aprirne uno. Questo post vuole quindi essere un piccolo aiuto per tutti coloro che, per la prima volta o anche per le successive, si trovano davanti alla necessità di scelgliere un conto corrente.

Piccola guida su come scegliere il conto corrente più conveniente per le proprie esigenze

E’ del tutto normale che, in fatto di conti correnti bancari o postali, ogni persona desideri aprire il conto non solo più utile, ma anche più conveniente. La prima cosa da sapere, però, in materia di conti correnti è che, il concetto di “più conveniente”, come anche quello di “migliore”, sono assolutamente relativi.

Sul mercato dei prodotti bancari, pur denso di offerte di tutti i tipi, cioè, non esiste un conto corrente migliore in assoluto. In merito a questi prodotti bancari la convenienza e la qualità devono essere sempre rapportate con le reali esigenze personali del cliente che ne richiede l’apertura.

Valutare con attenzione le proprie esigenze di operatività bancaria

L’individuazione del migliore conto corrente, quindi, non deve essere mai disgiunta da una attenta valutazione della propria condizione e delle proprie esigenze personali. Per capire come queste ultime possono andare ad interagire con il conto corrente vengono infatti oggi delineati una serie di profili di utilizzo, che in un certo senso riassumono le esigenze di fondo che una certa tipologia di cliente potrebbe avere e, di conseguenza suggeriscono o sconsigliano, la tipologia di conto corrente da aprire.

Il proprio profilo di utilizzo, dunque, è ciò che in maniera più che verisimile descrive la propria operatività bancaria quotidiana e mensile e le proprie effettive necessità ed esigenze. Capire verso quale tipo di profilo indirizzarsi serve a non scegliere prodotti e servizi di cui poi non si avrà effettivamente bisogno e quindi a risparmiare.

Ma come individuare con precisione le proprie esigenze di operatività bancaria? Come delineare a grandi linee il proprio profilo di utilizzo? In questo post troverete una serie di aspetti da valutare per poter essere sicuri di delineare al meglio il proprio profilo di utilizzo.


Esigenze personali ed esigenze familiari

Una delle prime cose da valutare è se si apre il conto per esigenze personali oppure per le esigenze della famiglia. Nel secondo caso, infatti, potrebbero aumentare di molto le operazioni effettuate nel corso del mese e dunque le spese totali per la gestione del conto che poi si andrebbero a pagare.

Il numero di operazioni effettuate nel mese

Come accennato nel punto precedente, infatti, la valutazione delle operazioni mensili che si avrà necessità di effettuare costituisce un elemento di fondamentale importanza, perché queste ultime possono incidere sui costi variabili del conto corrente.

Conto corrente online o conto corrente tradizionale?

Una scelta fondamentale da compiere in questo momento è quella di capire se si preferirà avere un conto corrente con operatività online, che si potrà gestire anche da casa, oppure un conto corrente con operatività tradizionale, per il quale ci si dovrà recare in filiale per compiere operazioni.

Anche in questo caso la differenza più evidente si riassume in un costo, perché i conti correnti online sono di norma più economici di quelli tradizionali.

La necessità di una carta di debito

E’ possibile poi anche valutare se si avrà bisogno di una carta di debito, che permetta di effettuare i pagamenti elettronici tramite POS. Queste carte, infatti, in genere non comportano spese se vengono utilizzate per pagare gli acquisti, ma possono comportare delle commissioni se vengono utilizzate per prelevare contanti dagli sportelli automatici.

La necessità di una carta prepagata

La carta prepagata, invece, è una soluzione che, se associata ad un conto corrente ha un utilizzo aggiuntivo, ma può essere presa in considerazione anche in maniera alternativa ad un conto corrente. Per alcuni livelli e profili di operatività bancaria potrebbe infatti bastare uno strumento di questo tipo.

Al giorno d’oggi, anzi, le carte prepagate possono disporre anche di un IBAN e dunque avere molte funzioni in comune con un conto corrente.

La necessità di una carta di credito

Valutare la necessità di una carta di credito è una delle attenzioni che si può avere prima di aprire un conto corrente. Alle carte di credito sono associati numerosi servizi, ma è necessario anche sapere che le carte hanno un canone mensile o annuale da pagare e dei costi di commissione sulla restante gestione dei pagamenti.

L’attivazione della domiciliazione bancaria per i pagamenti ricorrenti

Si può inoltre valutare prima di aprire un conto corrente se si avrà necessità di effettuare pagamenti ricorrenti, come quelli delle utenze domestiche o delle rate di un mutuo o di un prestito, da far gestire in automatico attraverso la domiciliazione bancaria.

La necessità di un eventuale fido

Alcuni conti correnti possono proporre, in abbinamento, anche la presenza di un fido mensile per esigenze straordinarie di liquidità, che sarebbero in questo modo meglio coperte rispetto alla possibilità che il conto corrente stesso vada in rosso. La concessione di un fido, tuttavia, potrebbe essere più onerosa di quella di un prestito esterno.

La necessità di servizi aggiuntivi al conto

L’ultimo aspetto da valutare prima di decidere è se si avrà bisogno o meno di servizi accessori, come la casetta di sicurezza o il deposito titoli, che si pagano a parte oppure sono già compresi in molti conti correnti a pacchetto. La loro convenienza dipende sempre da quanto si ha effettivamente bisogno di questi servizi.






Tags:

Lascia una risposta