Cosa sono gli stress test a cui vengono sottoposte le banche

2 febbraio 2014 10:180 commentiDi:

bce

Da un po’ di mesi a questa parte, nel mondo finanziario e non solo, si sente sempre più spesso parlare di stress test, un particolare processo di analisi e valutazione a cui verranno sottoposte a breve le banche italiane ed europee. Ma in che cosa consistono esattamente questi stress test, quando e perché verranno attuati, quali saranno gli istituti di credito coinvolti e chi guiderà gli esami a cui le banche saranno sottoposte? In questo post cercheremo appunto di rispondere a tutte queste domande. 

Cosa sono gli stress test a cui vengono sottoposte le banche

Gli stress test consistono in test di valutazione delle condizioni patrimoniali e dei rischi a cui sono soggetti gli istituti bancari, che vengono realizzati attraverso apposite simulazioni di scenari economici di particolare difficoltà. Gli stress test sono cioè delle simulazioni degli effetti che scenari di crisi di particolare gravità, come quello del default di uno stato, potrebbero provocare sul capitale di un istituto di credito, attuati per capire quali potrebbero essere le concrete possibilità di sopravvivenza di una banca qualora si verificassero, nella realtà, le condizioni negative ipotizzate.

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Gli stress test si inseriscono in una più generale revisione del sistema bancario in questi mesi in atto a livello europeo. Come è noto, infatti, tutti gli istituti di credito del Vecchio Continente stanno da mesi lavorando, sotto la supervisione e la guida della Banca Centrale Europea e di altre autorità comunitarie del mondo finanziario, al progetto dell’unione bancaria europea, cui abbiamo dedicato un precedente articolo su questo blog.

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Il processo di unione bancaria europea

Il grande progetto europeo dell’unione bancaria troverà completa realizzazione solo nei prossimi anni, ma l’operazione viene preparata già da diverso tempo. Il processo di unione prevede infatti l’attuazione di due fasi successive, consistenti in quella che con termine tecnico viene definita “Asset Quality Review” e in quella che prevede l’effettuazione delle prove di simulazione – gli stress test – di cui stiamo parlando.

L’Asset Quality Review consiste in una attenta analisi dei bilanci bancari degli istituti di credito, attraverso la quale viene ad essere valutata non solo la qualità degli attivi patrimoniali delle banche, ma anche – e soprattutto – i crediti passivi, cioè i crediti in sofferenza, dei quali vengono messi in luce la tipologia e la severità dei criteri di contabilizzazione.

Lo scopo principale della realizzazione dell’unione bancaria europea consiste nella creazione di un’unica autorità di vigilanza per l’intero sistema bancario europeo – che sarà riconosciuta sempre nella Banca Centrale Europea, BCE – e nella strutturazione di un unico meccanismo di salvataggio degli istituti di credito che possa essere attuato in caso di necessità.

Sono state soprattutto le conseguenze negative della crisi economica e finanziaria, che si è imposta dal 2007 in poi e ha portato ad episodi come quelli della Grecia o di Cipro, ad indurre gli stati europei e le autorità bancarie ad accelerare sulla creazione dell’unione bancaria europea.


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In che cosa consistono gli stress test

Al di là delle informazioni di carattere generale, desumibili dall’attuazione di processi di stress test bancari svolti negli anni passati, proprio in questi giorni stanno arrivando dall’Europa le prime notizie più specifiche sul contenuto delle prossime simulazioni, che saranno condotte dall’EBA, l’Autorità Bancaria Europea.

La serie di rischi comuni sotto esame includeranno infatti, nel caso specifico, il rischio di credito, il rischio di mercato, il rischio sovrano, le cartolarizzazioni e i costi di finanziamento. A questi tipi di rischio potranno inoltre essere aggiunti rischi addizionali e nazionali specifici.

Quali sono le autorità che effettuano gli stress test sulle banche

Come abbiamo in precedenza accennato parlando del processo di unione bancaria europea, gli stress test coinvolgono l’interno mondo bancario europeo e per questo motivo vengono di norma condotti dall’Autorità Bancaria Europea – EBA – e dalle autorità di vigilanza nazionali degli Stati membri, in stretta collaborazione con il Comitato europeo per il rischio sistemico – ESRB -, la Banca Centrale Europea – BCE – e la Commissione Europea.

Di conseguenza, anche la l’autorità di vigilanza nazionale italiana, la Banca d’Italia, partecipa ogni anno a questo processo di valutazione della tenuta e del rischio a cui sono sottoposti gli istituti di credito e ogni anno o ad ogni scadenza pubblica sul suo sito i risultati ufficiali di queste valutazioni.

Perché le banche vengono sottoposte a stress test

Lo scopo principale degli stress test è quello di valutare la risposta delle istituzioni finanziarie rispetto a sviluppi negativi dei mercati e di contribuire ad una valutazione complessiva del rischio del sistema finanziario dell’Unione europea.

Alla base dell’attuazione degli stress test sussiste inoltre l’importante accordo bancario europeo chiamato Basilea II, all’interno del quale gli stress test sono reputati fondamentali per la valutazione del rischio di credito. E’ previsto dunque che gli istituti facciano le prove con riferimento alle probabili situazioni di peggioramento del ciclo economico.

Quando verranno attuati gli stress test sulle banche

Gli stress test sulle banche saranno applicati dalle diverse autorità preposte indicate, come l’EBA, la BCE e la Banca d’Italia in diversi momenti nel corso del 2014 e nel corso degli anni a seguire, dal momento che le autorità prevedono di valutare la capacità di resistenza delle banche europee per un periodo di tre anni, compreso fra il 2014 e il 2016.

Secondo le più recenti informazioni, il primo ciclo di stress test sarà compiuto in un periodo di tempo compreso tra il mese di aprile 2014, in cui saranno resi noti i parametri che verranno applicati e il mese di ottobre 2014, in cui saranno alla fine pubblicati i risultati di questa prima ondata di test.

Quali banche e istituti di credito italiani verranno sottoposti agli stress test

Agli stress test verranno progressivamente sottoposti, da parte delle diverse autorità, sia gli istituti di credito italiani che quelli europei. Di norma sono sempre gli istituti maggiori ad essere interessati dalle simulazioni.

Per l’Italia, ad esempio, nell’imminente fase di stress test condotta dall’EBA, l’Autorità Bancaria Europea, le banche italiane coinvolte saranno 15, così come annunciato proprio nei giorni scorsi: Carige, Montepaschi, Creval, Bper, Bpm, Pop Sondrio, Pop Vicenza, Banco Popolare, Credem, Iccrea, Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Unicredit, Ubi, Veneto Banca.

 






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