I costi della Corte dei Conti dello Stato Italiano nel 2013

22 giugno 2014 16:000 commentiDi:

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L’Italia attraversa un periodo di forte riduzione della spesa pubblica già da diverso tempo e negli ultimi periodi, all’incirca dai primi mesi del 2014, è entrato all’opera anche un commissario straordinario, Carlo Cottarelli, il cui obiettivo è quello di riuscire nell’impresa del risparmio del denaro pubblico. Esiguo e prezioso. 

Le misure della spending review per il 2014

Ma in Italia continuano ad esserci realtà istituzionali che non badano troppo alle spese. Una di queste, forse la più illustre, è la Corte dei Conti, la magistratura contabile il cui scopo è quello di individuare possibili irregolarità nel bilancio dello stato. Ma che dire del proprio? Il bilancio annuale della Corte dei Conti, relativo al 2013, è stato pubblicato proprio alcuni giorni fa sulla Gazzetta Ufficiale

Spending review 2014 – La revisione del Piano Cottarelli

E da questa necessaria trasparenza i cittadini italiani hanno potuto apprendere quali siano state le spese della magistratura contabile italiana nel corso del 2013. Nel corso dello scorso anno, infatti, la Corte dei Conti ha speso in totale 313 milioni di euro, partendo da un trasferimento di pagamento da parte del Tesoro pari a 280 milioni, ai quali sono stati aggiunti anche quelli derivanti da un avanzo di amministrazione pari a 65 milioni di euro.

Numeri da capogiro quindi in tempo di spending review, non solo per la particolare situazione in cui si trova il paese italiano votato invece al risparmio, ma anche per le medie che per lo stesso ruolo di vedono applicate nel resto d’Europa. In Europa, infatti, vi sono paesi che per lo stesso servizio svolto dai revisori contabili spendono anche 5 volte meno. La Corte dei Conti italiani è oggi la più cara istituzione di questo tipo in Europa.

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