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Credem assume ancora, 250 persone entro il 2018: le figure ricercate

Ben 250 le nuove assunzioni – come riferisce l’Ansa – annunciate il Credem e che dovrebbero arrivare entro fine anno. Il programma è in linea con quanto fatto nel 2017, quando sono state inserite 256 persone di cui il 74% giovani con una crescita dell’organico dello 0,8% a/a e del 5,5% in tre anni. Su base regionale, le posizioni aperte fanno riferimento prevalentemente ad Emilia RomagnaLombardiaLazioCampania e Sicilia. La ricerca e’ rivolta a diplomati e laureati in discipline economiche, scientifiche e giuridiche.

Ciò che verrà maggiormente premiato saranno sopratutto gli aspetti comportamentali e le conoscenze relative alla lingua inglese, al mondo digitale e ai pacchetti office, coerentemente con gli standard di innovazione tecnologica dell’istituto. Ogni ingresso in azienda prevede un progetto di on-boarding con comunicazioni e formazione personalizzate, oltre ad una fase iniziale di affiancamento ad un esperto per garantire un più facile inserimento dei neo assunti nel Gruppo. La Banca, che ha ottenuto per il terzo anno la certificazione di ‘Top Employer’, ha già assunto 800 persone dal 2015.

“Consideriamo da sempre le persone ed il loro benessere la chiave per realizzare risultati di eccellenza”, dice Stefano Pilastri, direttore del personale di Credem.

Come fare un curriculum vitae perfetto: il modello da compilare

Nel mondo del lavoro, ogni giorno, i selezionatori del personale leggono decine e decine di curriculum. Ma cosa permette ad un responsabile delle risorse umane di decidere per uno piuttosto che per un altro candidato? Beh, diciamo che il cv è il vostro bigliettino da visita, che va curato nei minimi particolari per permettere a chi legge di rimanere “incuriosito” dal vostro profilo, e non solo per la preparazione professionale.

Ma come fare un curriculum vitae perfetto? Vi diamo noi le dritte giuste per scrivere un cv di successo!

I modelli di curriculum

Cominciamo con i vari tipi di modelli disponibili. Sempre più si fa affermando il cv europeo, ovvero un documento standard da compilare che è utile in particolar modo se intendete cercare lavoro all’estero (in questo caso da redigere in lingua). Il consiglio è di presentare il formato europeo solo se espressamente richiesto, e di utilizzare un formato meno articolato in tutti gli altri casi.

Per realizzare un modello da soli, basterà fare un curriculum vitae su Word seguendo i modelli già predisposti (nel dubbio circa le categorie, aiutatevi con il video disponibile in fondo alla pagina).

Un aspetto che molti trascurano è relativo al contenuto stesso del documento, ovvero alla presentazione del medesimo cv per tutte le posizioni di lavoro. A prescindere dal percorso di studi compiuto, occorre ritoccare (o avere a disposizione) un diverso curriculum da inviare. Ad esempio, se vi state candidando per un posto da store manager, sarà interessante per l’esaminatore sapere che avete esperienze di vendita al dettaglio o della gestione del magazzino, anche se è un lavoretto part-time che avete fatto durante gli studi. Se invece vi state candidando per un posto da marketer per un’azienda che produce bottiglie di plastica, sarà pressoché inutile tale tipo di informazione, ma al contrario sarà interessante precisare il percorso di studi, eventuali corsi e master a tema.

Ecco i link da quale scaricare i modelli di cv da compilare subito:

Precisazione: in alcuni casi può essere richiesto il curriculum vitae in formato Europass. Si tratta di un’evoluzione del modello europeo, reso però più snello. Qui trovate il link per il download del cv Europass (sito ufficiale).

Lunghezza e foto

C’è chi pensa che pagine e pagine di cv possano impressionare l’esaminatore. Anche qui, non c’è niente di più sbagliato. Considerate che per un posto di lavoro, soprattutto in questi tempi di crisi, sono centinaia i candidati, quindi l’attenzione riservata alla lettura di ogni cv è davvero minima.

Gli autori in merito sono contrastanti: c’è chi sostiene che il cv debba stare tutto in una pagina e chi in un massimo di 3. Per noi, la soluzione migliore è quella di considerare la seconda opzione, soprattutto perché la competitività aspra del mercato spinge sempre verso una maggiore specializzazione dei candidati e non si avrebbe lo spazio adeguato per inserire tutto in una singola pagina. Importante: evitate cv troppo striminziti.

Per quanto concerne la foto, inseritela se richiesta. Importante prediligere il formato fototessera, in posa professionale, e di non mettere assolutamente immagini di sé poco adeguate (esempio: in vacanza, con i figli o il partner, ecc).

Sezioni del cv

Come potete vedere dai modelli di cv che vi abbiamo segnalato, ci sono diverse sezioni da compilare. Nella fattispecie:

  • informazioni personali
  • istruzione e formazione
  • esperienze di lavoro
  • conoscenza delle lingue
  • competenze informatiche
  • caratteristiche personali
  • hobby ed interessi

Ogni sezione deve essere completata con cura ed attenzione, facendo un rigoroso controllo circa eventuali refusi, errori ortografici, grammaticali, ecc. Importante è inserire le informazioni dalla più recente alla più datata.

È fondamentale essere onesti nella stesura del proprio cv: inutile dire che avete un’ottima conoscenza della lingua inglese quando poi non è vero, poiché in sede di colloquio verrete presto smascherati.

Una breve nota è da dedicare alla sezione “hobby ed interessi”, che viene spesso trascurata o non inserita addirittura. Si tratta di un comportamento errato, poiché tali informazioni raccontano una parte di voi e sono utili all’esaminatore per rompere il ghiaccio.

Terminate il vostro cv con la seguente dicitura: “Autorizzo il trattamento dei dati ai sensi del D.LGS. 196/2003”. Firmare tutte le pagine del documento. Periodicamente, ricordate di aggiornarlo.

Infine, ricordate – qualora richiesto – di allegare una lettera di presentazione.

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