Cresce il debito delle famiglie italiane

28 gennaio 2013 14:320 commenti

Profondo Rosso. Questa potrebbe essere la definizione più adatta per i conti correnti delle famiglie italiane. Secondo la Cgia di Mestre, infatti, ogni famiglia italiana si trova a dover fronteggiare un debito con le banche pari a circa 20 mila euro, una cifra che è più del doppio rispetto a quella del 2007.

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La causa? L’euro. Ma non solo perché, come abbiamo visto tutti, i prezzi sono aumentati dopo l’entrata in vigore della moneta unica, ma perché, inizialmente, l’euro ha portato ad un abbassamento dei tassi di interesse praticati dalle banche, almeno per la prima parte del nuovo millennio.


E tutti ad accendere mutui -in effetti era conveniente- per realizzare il sogno della vita, quello dell’acquisto di una casa. Poi è arrivato l’anno orribile dell’economia, quel 2007 che ha messo fine a tutte le speranze. E’ arrivata la crisi economica e sono aumentati i tassi di interesse praticati (fattore di cui hanno fatto le spese soprattutto coloro che hanno acceso un mutuo a tasso variabile) ed è aumentata l’inflazione.

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Il risultato? Lo scoperto dei conti correnti delle famiglie italiane è passato dagli 8.312 euro del 2002 ai 19.916 del 2012.

La situazione peggiore è quella per le famiglie residenti nella provincia di Roma, con un debito bancario medio pari a 29.353 euro (+155,4% rispetto al 2002).






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