Crescita spesa Fondi Ue

10 gennaio 2013 17:130 commenti

Buone notizie giungono da Bruxelles. Alla fine dello scorso anno, infatti, la spesa dei programmi realizzati grazie ai fondi Ue stanziati ha raggiunto il 37% del totale programmato. Parliamo di programmi inerenti al periodo 2007-2013.

Il primo dato, quello di partenza parlava del 22% e risaliva alla fine del 2011. Un anno dopo, a fine 2012, si registra dunque un aumento in avanti di 15 punti su scala nazionale, utilissimo ad evitare la perdita di consistenti fondi comunitari. Dei 52 programmi attivi, infatti, solo uno, il programma interregionale degli “attrattori culturali”, non ha toccato il target posto dall’Unione i responsabili devono dunque restituire 33 milioni a Bruxelles. Una perdita sanabile, che rappresenta la metà di un millesimo dei 60 miliardi complessivi di programmazione. In passato l’Ue (come sostiene Fabrizio Branca, il Ministro per la Coesione Territoriale) ha rischiato di perdere quote di fondi ben più consistenti.


SUPERATI OBIETTIVI

L’obiettivo minimo era del 31,5%, pertanto è stato superato di ben 5,5 punti. Naturalmente grande attenzione è stata destinata al Mezzogiorno d’Italia. La spesa è arrivata al  33,2% sul programmato totale in Calabria, Puglia, Campania, Sicilia  e Basilicata,  cinque Regioni rinominate Regioni “convergenza”. In questo caso l’obiettivo prefissato era toccare il 27,4% della spesa. Le altre Regioni hanno raggiunto il 45,2% a fronte di un obiettivo del 41,6.

RISULTATO RAGGIUNTO

C’è soddisfazione a Bruxelles, per ben 2 motivi. Il primo è che i fondi sono stati salvati. Il secondo è che molte Regioni (non soltanto quelle del Meridione) hanno raggiunto e superato gli obiettivi iniziare. Nota di merito, ad esempio, per la Puglia che doveva arrivare a 36,1% ed è arrivata al 41,8 per cento.






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