Crisi Berlusconi sceglie di tassare altri redditi

13 agosto 2011 07:100 commenti

Via libera dal Consiglio dei Ministri per la super-manovra di 45 miliardi di euro su due anni, che prevede una “tassa di solidarietà”  sui redditi più elevati, con un prelievo del 5% della parte di reddito eccedente i 90.000 euro e del 10% della parte eccedente i 150.000, aumento delle accise sul tabacco, aggressione ai costi della politica, un vero colpo di mannaia che colpirà oltre 50.000 “poltrone” di comuni, province e regioni. Tagli per 8,5 mld ai ministeri e per 9,5 mld agli enti locali.

Il nuovo piano di rigore che è stato accolto dal CdM, sommato all’intervento di luglio di circa 47 miliardi avrà  un impatto complessivo da qui al 2013 di oltre 90 miliardi.

Il governo che si è prefissato l’obiettivo di fermare le pressioni speculative dei mercati, ha adottato, ieri, questo decreto di emergenza denominato “manovra anticrisi”. Le nuove misure di austerità mirano a recuperare 20 miliardi di euro nel 2012 e 25,5 miliardi nel 2013.  Ciò dovrebbe permettere all’Italia di abbattere il suo debito pubblico, da oggi (3,9%,) alla fine del 2013.

Per la prima volta, il capo del governo Silvio Berlusconi ha accettato di appesantire la pressione fiscale con una “tassa di solidarietà”  sui redditi più alti. Mentre i lavoratori autonomi con un reddito superiore a 55.000 euro avranno un aumento della quota Irpef dall’attuale 41%. In compenso patrimoni ed alloggi rimarranno esenti da imposte. Rendite finanziarie al 20%, esclusi i titoli di Stato che restano tassati al 12,5%. Una tassa unica del 20% sarà prelevata sui redditi del capitale, contro il 12,5% attuale.

Dura lotta contro l’evasione fiscale.


Tracciabilità di tutte le transazioni superiori ai 2.500 euro con comunicazione all’Agenzia delle entrate delle operazioni per le quali è prevista l’applicazione dell’Iva. Inasprimento delle sanzioni, fino alla sospensione dell’attività, per la mancata emissione di fatture o scontrini fiscali.

Il progetto prevede l’abolizione delle province sotto i 300.00 abitanti, tuttavia la norma sarà applicata solo dopo il censimento e, dalle prossime elezioni l’accorpamento dei comuni fino a 1500 abitanti.

Le festività non religiose saranno accorpate alla domenica (25 aprile, 1 maggio e 2 giugno), pertanto niente più ponti.

Sembra che per il momento i tagli abbiano risparmiato le pensioni. Verrebbe anticipato dal 2020 al 2015 il progressivo innalzamento a 65 anni (entro il 2027) dell’eta’ pensionabile delle donne nel settore privato.

TFR. Pagamento con due anni di ritardo dell’indennità di buonuscita dei lavoratori pubblici. Dovrebbe riguardare solo le uscite per anzianità e non quelle per vecchiaia.

TREDICESIME. Occorrerà verificare se la misura sarà confermata: i dipendenti delle amministrazioni pubbliche che non rispettano gli obiettivi di riduzione della spesa potrebbero perdere il pagamento della tredicesima mensilità.

Silvio Berlusconi, ieri, ha affermato che il “suo cuore sanguina”  all’idea di andare contro la sua promessa di “non mettere mai le mani nelle tasche degli italiani.” Ma ha giustificato la sua decisione con “la situazione drammatica”  sottolineando che le nuove misure erano “inevitabili.” Ed ha aggiunto “il voto del Consiglio dei Ministri è stato unanime. Le nuove misure vanno nella direzione di ciò che ci aveva chiesto la Banca Centrale Europea.”

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Ultimo aggiornamento 13  agosto 2011 ore 09,10






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