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L’agenzia di rating Moody’s ha comunicato di aver tagliato il giudizio sul merito di credito della Repubblica Italiana ad “A3” da “A2” con outlook negativo. Per Moody’s, quindi, non bastano al momento le riforme varate dall’esecutivo Monti e la discesa dello spread...

Crisi del debito: Moody’s taglia ancora il rating dell’Italia

Doccia fredda per il governo Monti, a pochi giorni dalla visita del premier italiano in pectore a New York e Washington per rilanciare il Belpaese a livello internazionale. L’agenzia di rating Moody’s ha comunicato di aver tagliato il giudizio sul merito di credito della Repubblica Italiana ad “A3” da “A2” con outlook negativo. Per Moody’s, quindi, non bastano al momento le riforme varate dall’esecutivo Monti e la discesa dello spread Btp-Bund su livelli decisamente meno preoccupanti rispetto a dicembre scorso. Secondo gli analisti dell’agenzia di rating, il downgrade deriva dalle incertezze legate alla situazione europea, alle riforme e alle prospettive economiche del paese.

L’agenzia di rating ha anche bocciato la Spagna (ad “A3” da “A1”), il Portogallo (a “Ba3” da “Ba2”), Malta (ad “A3” da “A2”), la Slovacchia (ad “A2” da “A1”) e la Slovenia (ad “A2” da “A1”). Moody’s mantiene su tutti gli stati sovrani oggetto del downgrade un outlook negativo, per cui resta la possibilità che possano avvenire nuovi tagli del rating nei prossimi trimestri. L’agenzia di rating ha anche peggiorato l’outlook di Francia, Gran Bretagna e Austria al livello “negative”, ma tutti e tre i paesi mantengono ancora il rating di massima affidabilità creditizia “AAA”.

Moody’s ritiene che l’Italia possa ancora soffrire nel corso di quest’anno, in quanto il costo del rifinanziamento dell’elevato debito pubblico resterà ancora alto e la fiducia dei mercati potrebbe deteriorarsi considerando le deboli prospettive macroeconomiche nella zona euro. Gli esperti di Moody’s ritengono che l’Italia potrebbe non riuscire a centrare gli obiettivi di rientro dall’enorme debito pubblico e che le misure sulla crescita economica sono difficili da prevedere allo stato attuale delle cose. Il downgrade di Moody’s si è subito fatto sentire sull’andamento dell’euro, che è in ribasso nei confronti del dollaro americano a 1.3140. E stamattina ci sarà l’asta dei BTp di breve-medio periodo…