Crisi Germania detta le sue condizioni

26 ottobre 2011 13:240 commentiDi:

In un video la cancelliera tedesca Angela Merkel ha esposto al Bundestag il modo in cui affronterà il vertice di Bruxelles, previsto per questa sera.

Il primo atto del vertice europeo di Bruxelles si è svolto a Berlino oggi a mezzogiorno, dove la cancelliera  tedesca ha appena tracciato dinanzi al Bundestag le grandi linee del piano di stabilizzazione per la zona euro, come previsto dalla Germania.

Angela Merkel ha assicurato di raccogliere un’ampia maggioranza alla fine del suo discorso e dovrebbe dunque arrivare carica di mandati da parte dei deputati tedeschi prima dei negoziati con i suoi partner europei.

“La disoccupazione non è mai stata così bassa come negli ultimi 20 anni nel nostro paese”, ha spiegato la Merkel, sottolineando che lavorerà sull’attuazione “di soluzioni realizzabili„ questa sera. Ma la Germania non potrà continuare ad andare bene se i suoi partner europei sono in difficoltà. Ed è per questo che l’Europa deve diventare “un’unione di stabilità„. L’obiettivo è chiaro: “evitare che la crisi si propaghi ad altri paesi europei„. 

Per quanto riguarda la Grecia, la Merkel afferma che lo scopo è “di trovare una soluzione che permetta a quello stato di avere un rapporto debito/PIL del 120% entro il 2020. E ciò è impossibile senza un contributo più forte del settore privato, come era stato deciso nel mese di luglio„, spiega.

“La relazione della Troika mostra che la Grecia è all’inizio di un lungo e difficile cammino„, ha aggiunto la cancelliera, perorando l’invio di una missione permanente ad Atene, per aiutare il paese ad una ricrescita. 

La Merkel ribadisce che le soluzioni che coinvolgono la BCE, per allargare il fondo europeo di stabilità finanziaria “non debbano più essere servite in tavola„, per i negoziati previsti questa sera a Bruxelles. Le garanzie in corso, che ammontano a 211 miliardi di euro per la Germania, non saranno aumentate, ha aggiunto.

Per Angela Merkel, la crisi ha dimostrato la necessità di modificare i trattati europei per imporre una più grande “cultura della stabilità„ nell’unione economica e monetaria. Berlino propone sanzioni più severe, con eventuali azioni penali dinanzi alla Corte di giustizia europea, per i paesi che violano le norme del Patto di stabilità europeo. “Occorre aggiustare le imperfezioni dell’euro, ora o mai più„, ha sottolineato.

Ultimo aggiornamento 26 ottobre 2011 ore 15,25

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