Crisi: Germania non esclude fallimento della Grecia

12 settembre 2011 10:450 commentiDi:

L’argomento non è più tabù. In un commento del quotidiano Die Welt, il vice-cancelliere tedesco, Philipp Roesler, non esclude un fallimento della Grecia per salvare l’euro. 

“Per stabilizzare l’euro non si può fare a meno di optare urgentemente per alcune altre soluzioni. Fra queste, come prima urgenza, c’è l’insolvibilità ordinata della Grecia, se si hanno a disposizione gli strumenti necessari„, dice il ministro. Il ministero delle Finanze tedesco ha chiesto ai funzionari di studiare tutti gli scenari che potrebbero derivare da un default di Atene. 

Questa mattina, il governo greco ha annunciato che il paese sarebbe a corto di liquidità per il prossimo mese: “Abbiamo dei margini di manovra in ottobre. Tentiamo di fare il possibile affinché lo Stato riesca a farcela senza problemi„, ha dichiarato Filippos Sachinidis, vice-ministro delle finanze greche, in occasione di un’intervista alla rete televisiva Mega.  

Sottolineando,così, la necessità per Atene di soddisfare le condizioni che gli permettono di ottenere il pagamento delle prossime tranche, derivanti da un piano di aiuti internazionali in corso. 

Il paese ha annunciato, ieri, una nuova tassa immobiliare, dettagliata nel Financial Times, destinata ad aiutare Atene a rispettare il suo obiettivo di deficit di bilancio e a garantirsi il prossimo prestito internazionale. 

Le opinioni di Roesler, partner della coalizione governativa di Angela Merkel, pesano in Germania. Tuttavia anche per il ministro delle Finanze, Wolfgang Schauble, gli sforzi di Atene in materia di austerità sono ancora insufficienti. “Il governo greco deve sapere che gli aiuti previsti dipendono dall’impegno del paese di riformarsi„, dichiara. Evocando la creazione di un sistema automatico di sanzioni. 

In definitiva, dice Philipp Roesler, un default ordinato della Grecia dovrebbe essere possibile per dare un imput “a ripristinare la capacità di operare nello Stato interessato, se necessario limitando, anche in modo temporaneo i propri diritti di sovranità„. 

Chiede anche il coinvolgimento sostanziale dei creditori privati. L’Europa ha bisogno “di un codice di stabilità che gli Stati membri applicherebbero in conformità alle loro norme nazionali, politiche e finanziarie„, continua  Roesler. 

Se la Grecia esce dall’Euro zona 

Questa presa di posizione giunge dopo la pubblicazione di un altro articolo pubblicato da Der Spiegel, dove il  ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schauble, spiega che si stava studiando l’impatto di un potenziale default della Grecia, con tutti i possibili immaginari scenari, fra i quali l’abbandono dell’euro da parte di Atene. E’ un segno che la crisi del debito è una seria preoccupazione per la Germania, l’euro potrebbe crollare sotto il peso di questa crisi. 

Riuniti venerdì a Marsiglia, i ministri delle finanze e banchieri centrali che hanno preso parte al G7 si sono semplicemente impegnati a rispondere in modo forte e coordinato alle sfide poste dal rallentamento della crescita, ai disavanzi pubblici e ai debiti sovrani.  

Secondo Der Spiegel, che la Grecia resti o meno nella zona euro, i responsabili tedeschi ritengono che il fondo europeo di stabilità finanziaria svolgerà un ruolo chiave nella gestione di un eventuale default del paese. “La situazione in Europa non è mai stata così seria. Fino ad oggi, non pensavo che l’euro potesse fallire, ma se le cose continuano così,  prevedo che crollerà„, dichiara Joschka Fischer, ministro tedesco degli Affari Esteri.

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Ultimo aggiornamento 12  settembre  2011 ore 12,45

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