Crisi Grecia. Italia per una rapida soluzione

22 giugno 2011 13:320 commentiDi:

Il titolare della Farnesina, il ministro degli Esteri, Franco Frattini, invita a non perdere altro tempo negli aiuti finanziari europei alla Grecia, ritenendo che qualsiasi ritardo rischi di esporre tutti i paesi dell’Unione europea, ad un effetto domino. 

“Non intervenire oggi a favore della Grecia farebbe correre il rischio a tutta l’Europa, nessun paese escluso, di esporsi  verso una crisi di credibilità, anche di fronte ai mercati”, ha ribadito il ministro, oggi, davanti alla commissione della Camera dei deputati. 

Roma sotto pressione da Moody’s. 

I timori di un contagio della crisi del debito sovrano si fanno sentire sempre più pressanti. Uno dei paesi maggiormente a rischio è proprio l’Italia che questa settimana si trova sotto l’attenzione dell’agenzia di rating Moody’s. 


L’agenzia di valutazione finanziaria Moody’s, venerdì scorso, aveva previsto di abbassare la soglia di debito dell’Italia, attualmente fissata ad “Aa2”, a causa dei rischi che pesano sulla crescita, della pressione dei mercati finanziari e dei dubbi sulla capacità del governo a ridurre il deficit. 

L’Italia, oggi, si trova in una difficile fase a causa dell’instabilità politica, la stasi economica, le difficoltà collegate ad un prossimo aumento dei tassi e un livello di crescita nettamente inferiore a quello dei colleghi dell’euro zona. Inoltre si trova vicina all’attuazione dei piani di risanamento delle finanze pubbliche volti a ridurre il debito entro i limiti di sostenibilità, il che comporta dei rischi a livello di mercato. 

Sotto la lente di Moody’s rientrano le regioni:  Basilicata, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto; le province di Arezzo, Bologna, Firenze, Genova, Milano e Torino e quelle autonome di Trento e Bolzano, inoltre le città di Bologna, Firenze, Milano, Siena, Venezia, la Cassa del Trentino e Finlombarda.

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Ultimo aggiornamento 22 giugno 2011 ore 15,35 






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