Crisi impegni gravosi ma il governo non si pronuncia

10 agosto 2011 21:120 commentiDi:

Le misure su cui sta lavorando il Governo con le parti sociali non sono state rese note, ma arriva l’annuncio che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi convocherà un Consiglio dei Ministri straordinario entro il prossimo 18 agosto, per un decreto legge che conterrà le nuove manovre che serviranno a ridurre il rapporto  deficit-Pil.

Il capo di governo si è impegnato davanti alle parti sociali ad agire “rapidamente e bene”. Seguito dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, che ha dichiarato che il governo conta di ridurre il deficit-Pil del 3,8% del 2011 al 1,5-1,7% nel 2012 fino a ridurlo a zero raggiungendo il pareggio di bilancio nel 2013.


“Vista la situazione di urgenza è bene che il governo vari il 16 o il 18 agosto il decreto sulla finanza pubblica”, ha detto il presidente degli industriali, Emma Marcegaglia, al tavolo con il governo. “E oltre alle misure vogliamo vedere anche tagli alla spesa pubblica e i provvedimenti sulla tracciabilità dei contanti, per rafforzare la lotta contro l’evasione fiscale. Credo sia giusto che in questo momento di emergenza per il Paese chi ha di più possa dare un po’ di più”, ha aggiunto la Marcegaglia.

“I tagli partano dalla politica” riporta invece il titolo di prima pagina del quotidiano leghista La Padania di domani, che riporta nel sommario anche l’altola’ di Marco Reguzzoni, capogruppo del Carroccio alla Camera: ”Fermo no della Lega su pensioni e patrimoniale”. (Ansa)

Dello stesso parere anche il segretario generale della CGIL, Susanna Camusso: no a interventi su pensioni, tassare i grandi patrimoni. “L’anticipazione della manovra richiesta dalla Bce ci impone di trovare più risorse: nel trovarle, serve però più equità per poter garantire la coesione sociale del Paese – ed aggiunge – no ad interventi che guardino alle pensioni, ai redditi da lavoro dipendente, alla sanità e all’assistenza”.

Ultimo aggiornamento 10 agosto  2011 ore 23,10






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