Crisi Industria

18 gennaio 2013 22:550 commenti

La crisi della domanda interna continua a configurarsi come un fattore assai negativo per l’industria italiana e per la sua area di produzione. In base alle rilevazioni effettuate dall’Istat, gli ordini dell’industria sono stati drasticamente dello 0,5% mensile a novembre (indice destagionalizzato) e del 6,7% in tutto l’arco del 2012 (indice grezzo).

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Nei primi undici mesi dello anno conclusosi da una quindicina di giorni, la caduta progressiva è stata del 9,3% in confronto allo stesso periodo di 24 mesi fa. Secondo i dati forniti dall’Istituto di statistica, il fatturato è diminuito dello 0,2% congiunturale e del 5,4% tendenziale.

Da gennaio a novembre il calo complessivo verificatosi è del 4%. A rappresentare in negativo la contrazione di ordini e fatturato è stata in particolar modo la componente interna, mentre quella estera ha comunque ‘fatto del suo’ per  contribuire a frenare il calo.

NOVEMBRE

Anche a novembre si è raggiunta una doppia velocità tra il mercato interno e quello che si realizza oltre i confini nazionali. Per ciò che riguarda il fatturato, il mercato italiano entra nel range negativo, con un calo dello 0,6%.  Il mercato estero, invece, fa registrare un incremento dello 0,5% congiunturale. Nella media degli ultimi tre mesi, l’indice complessivo parla di una flessione del 2,4% in confronto al trimestre precedente. Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21 come a novembre 2011), il fatturato totale diminuisce in termini tendenziali del 5,4%, per via di un calo dell’8,7% sul mercato interno e di un aumento dell’1,5% su quello estero.

INDICI

Gli indici destagionalizzati del fatturato lasciano statistiche contraddistinte da cali congiunturali per i beni di consumo (-1,1%), per i beni strumentali (-0,7%) e per i beni intermedi (-0,2%), mentre è in aumento l’energia (+3,6%). Il fatturato dell’industria degli autoveicoli su base annua è diminuito del 9,4%. Nel frattempo gli ordinativi hanno fatto registrare un crollo del 18,3%.

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