Crisi si prevedono tempi duri

11 agosto 2011 20:590 commentiDi:

Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti ha riferito oggi al parlamento le misure atte a ridurre il deficit: “Misure rigide ma necessarie, i sacrifici riguarderanno tutti” dice il ministro “E’ l’epoca del maggior rigore” ha aggiunto.

“Tassare le rendite finanziarie fino al 20%, modifica degli articoli 41 e 81 della Costituzione, intervenire sulle pensioni di anzianità e su quelle delle donne, introdurre una sorta di diritto di licenziare”. Frenata sull’ipotesi di riduzione degli stipendi pubblici.

E la politica si divide sulla manovra, dure le reazioni dell’opposizione, mentre anche quattro parlamentari del Pdl sono contrari “Il nostro voto non è scontato. In tutta Europa le donne vanno in pensione a 65 anni, ma esistono sistemi assistenziali a loro molto favorevoli, oggi, le donne oltre ad essere nonne che lavorano si ritrovano a fare i conti anche con l’assistenza di persone anziane a loro carico.”

Il governo affronta l’emergenza mercati lavorando alle misure da presentare al Consiglio ministri dopo Ferragosto sotto la spinta della Bce.


Pensioni, patrimoniale, ‘eurotassa’ sono i possibili capitoli del nuovo decreto. Il ministro Tremonti parla di un decreto legge “lacrime e sangue”.

Su rendite finanziarie 20% anche subito, esclusi i Bot. Fermi i titoli di Stato, e prevedendo una riduzione della tassazione della raccolta postale che è al 27%, tutti i titoli finanziari verrebbero tassati dal 12,5% al 20%”.

Indicazioni Bce su statali e licenziamenti. Il ministro ha spiegato che la riforma del mercato del lavoro, con anche un più facile diritto a licenziare, così come anche l’ipotesi di taglio degli stipendi dei dipendenti pubblici, sono i suggerimenti della Banca Centrale Europea. Per il mercato del lavoro l’ipotesi da mettere in campo è “una spinta alla contrattazione a livello aziendale, con il superamento del sistema centrale rigido” ma anche “il licenziamento del personale compensato con meccanismi di assicurazione più felici”, una sorta di “diritto di licenziare”. Il governo ipotizza poi di “accorpare sulle domeniche le festività”.

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Ultimo aggiornamento 11 agosto  2011 ore 22,55






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