Dall’UE la proposta di un sussidio di disoccupazione europeo

30 settembre 2014 15:460 commentiDi:

europa

Il mercato del lavoro langue in Europa e la disoccupazione diventa sempre più elevata. Gli ultimi dati per l’Italia ad esempio parlano di una disoccupazione nazionale che ha raggiunto un livello del 12,3 per cento e di una disoccupazione giovanile che è schizzata oltre la soglia del 44 per cento solo nell’ultimi mese. Dati allarmanti che non tirano fuori d’impaccio la stessa Unione Europea, dove le politiche per l’occupazione e gli affari sociali devono a questo punto fare la loro parte per arginare il problema. 

>  La disoccupazione è in calo a giugno 2014 ma non tra i giovani


E vi è in effetti una idea non del tutto nuova in verità che sta circolando in questi giorni all’interno dei corridoi e sulle scrivanie dei commissari europei. E’ quella dell’introduzione di un sussidio di disoccupazione comunitario. Una assicurazione contro la disoccupazione, cioè che riguardi tutto il Vecchio Continente, in primo luogo i lavoratori che perdono il loro lavoro a tempo indeterminato e magari anche coloro con contratti atipici e precari.

Che cos’è il Naspi, il nuovo sussidio di disoccupazione

L’idea presentata di recente dal nuovo commissario per il Lavoro, l’occupazione e le politiche sociali, è quella di introdurre un sussidio comunitario di base che vada a sostituire quello erogato dalle singole realtà nazionali. Il sussidio comune andrebbe però a coprire non i disoccupati di tipo strutturale dovuti a carenze di produttività nei sistemi nazionali, ma i lavoratori che entrano all’interno di una disoccupazione ciclica del sistema.

In prima ipotesi si potrebbe pensare ad un beneficio che copre il primo semestre di disoccupazione e circa il 40 per cento della retribuzione percepita. Con il vantaggio che anche atipici, part – time e lavoratori a tempo determinato potrebbero accedervi.






Tags:

Lascia una risposta