Si lavora al decreto per salvare l’Ilva

30 novembre 2012 17:300 commentiDi:

Il governo sta provando a cercare una soluzione che salvi l’Ilva di Taranto. Il Consiglio dei Ministri  è riunito per lavorare al decreto “salva Ilva” e permettere la riapertura e la produzione dello stabilimento di Taranto. L’obiettivo di difficile realizzazione, sul quale ruota tutta la questione, è, come dice il Presidente del Consiglio Monti, quello di “conciliare la tutela dell’occupazione e dell’ambiente e il rispetto della magistratura”.

Il Consiglio dei Ministri sta lavorando ritoccando e aggiustando la bozza del decreto vista l’importanza dell’argomento che riguarda posti di lavoro e ambiente sano. Bisogna evitare lo scontro sociale e quello con la Magistratura.

L’Ilva chiude e gli operai si mobilitano

Dalle prime informazioni che emergono sul decreto, sembra che il provvedimento dovrebbe rimanere in vigore al massimo 2 anni, ma sarebbe comunque improntato sul periodo di efficacia dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) e cioè 6 anni.

Si lavora anche per introdurre una figura di garanzia che non sia un commissario, ma una persona capace di gestire il rapporto con le parti.

La questione è importante e il premier Monti ha affermato che bisogna evitare l’impatto negativo sull’economia italiana che sarebbe di circa 8 miliardi di Euro annui.

Il Ministro Clini ha invece affermato che se la famiglia Riva non vorrà  assumersi il compito di risanare l’azienda potrebbe entrare in campo il governo.

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