Dichiarazione dei redditi 2014 – Più trasparenza e informazione sui controlli

21 agosto 2014 12:000 commentiDi:

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Dopo la pausa estiva si ritorna a parlare anche di adempimenti fiscali, e a partire dal 1 settembre 2014 riprenderanno per tutti i contribuenti italiani le operazioni di controllo e verifica sulle dichiarazioni dei redditi 2014 operate dall’Agenzia delle Entrate. L’Agenzia delle Entrate, però, quest’anno ha introdotto nelle sue procedure una serie di novità che renderanno questo passaggio molto più semplice per tutti gli interessati. 

Il nuovo piano di controlli dell’Agenzia delle Entrate

I controlli di rito, infatti, verranno effettuati nella massima trasparenza e informazione da parte dei cittadini. Per agevolare questo risultato l’Agenzia ha così predisposto una serie di guide e di materiali informativi all’interno di una nuova sezione ricavata nel sito internet ufficiale dell’agenzia stessa – www.agenziaentrate.gov.it. La nuova sezione si chiama Agenzia Informa e contiene le guide recentemente predisposte su argomenti come:


  • i  controlli effettuati dall’Agenzia delle Entrate sulle dichiarazioni dei redditi
  • il ravvedimento operoso e le sue procedure
  • gli argomenti per evitare le liti fiscali.

Tutti questi materiali sono disponibili in modalità gratuita.

Rimborsi fiscali – L’Agenzia delle Entrate invita i contribuenti a fornire l’IBAN

Per quanto riguarda ad esempio il primo argomento, quello dell’effettuazioni dei controlli sulle dichiarazioni dei redditi 2014, la prima guida spiga in quale modo vengono effettuate le verifiche sui modelli Unico e 730.

I controlli a cui i contribuenti possono essere sotto posti sono ad esempio di due tipi, quello di tipo automatico e quello di tipo formale. Il controllo automatico è rivolto alla verifica dell’esattezza dei dati inseriti nella compilazione della dichiarazione.

Il controllo di tipo formale, invece, è rivolto alla verifica della correttezza dei dati inseriti in merito alla documentazione presentata dal contribuente e in merito ai dati trasmessi da altri soggetti collegati allo stesso, come sostituti d’imposta, enti previdenziali e assistenziali, banche e imprese assicuratrici.






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