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Dichiarazione redditi 2018, tutte le novità su scadenze e agevolazioni disabili

Novità molto importanti sono state introdotte dalla nuova legge di bilancio 2018 e dal collegato decreto fiscale approvati dal governo e dal Parlamento uscente. Si tratterebbe di alcune novità che vanno ad incidere direttamente sulle scadenze riguardanti la dichiarazione dei redditi delle diverse categorie e pare siano state anche corrette quelle pareti distorsioni a favore delle famiglie più bisognose e che hanno anche a carico dei disabili nel proprio stato di famiglia. Ma vediamo più nello specifico in che cosa consistono queste novità a partire dalle date di presentazione del Modello 730. In questo caso bisogna distinguere se la dichiarazione dei redditi viene presentata dal sostituto d’imposta per conto del contribuente o se viene presentata dal contribuente stesso aiutato assistito da un professionista abilitato oppure da un CAF.

Nel primo caso è dunque quando a presentare la dichiarazione dei redditi è il sostituto d’imposta e la data per la presentazione è il 2 luglio del 2018 mentre nel secondo caso ovvero nel caso in cui a presentarlo è il contribuente assistito da un professionista oppure da un CAF il termine ultimo è fissato per il 23 luglio del 2018. Novità anche per quanto riguarda i disabili e Queste sono state annunciate dall’interpello numero 917-335/ 2017 che ha stabilito che i familiari di soggetti disabili che hanno diritto all’esenzione del pagamento del bollo auto e dall’imposta sul passaggio di proprietà degli autoveicoli Possono usufruire anche di questo beneficio anche se non sono comunque tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi perché dichiarati incapienti.

Il Pubblico Registro Automobilistico dovrà adeguarsi alla decisione emettendo una nuova circolare che sarà conforme a questo indirizzo.  Tra le novità vi è anche la scadenza fiscale riguardo la presentazione telematica del modello 770 da parte dei sostituti d’imposta che è divenuta effettivamente il 31 ottobre di ciascun anno a partire dal primo gennaio 2018 con riferimento ai modelli 770 2018 per l’anno 2017. La stessa scadenza è fissata per il 31 ottobre per l’invio delle certificazioni uniche, le CU/2018 se riguardanti o non dichiarabili attraverso la dichiarazione precompilata e questo riguarderà il reddito di lavoro autonomo derivanti dall’esercizio abituale di arti o professioni comprese quelle relative ai contribuenti minimi Oppure ai nuovi contribuenti forfettari le provvigioni e i corrispettivi erogati dal condominio per prestazioni relative a contratti di appalto ed infine i redditi esenti.

Non sembra ci siano invece cambiamenti riguardo la scadenza del 7 marzo 2018 relativa all’invio delle certificazioni uniche contenenti dei dati necessari per la predisposizione della dichiarazione precompilata da parte del fisco. Queste certificazioni riguarderanno i redditi di lavoro autonomo occasionale oppure derivanti dall’assunzione di obblighi di fare non fare o permettere, i redditi derivanti dall’utilizzazione economica di opere dell’ingegno e dei compensi derivanti dallo svolgimento di attività sportive dilettantistiche ovvero da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale reti in favore di società e associazione sportiva dilettantistica.

Si avvia così a soluzione un problema paradossale, sollevato anche dal Sole 24 Ore (si vede l’edizione del 19 settembre 2017): le agevolazioni per disabili spettano anche quando il veicolo con cui essi si muovono è intestato a loro familiari, purché questi ultimi abbiano fiscalmente a proprio carico il disabile. Per dimostrare questa condizione, finora era richiesta la dichiarazione dei redditi, che però non può essere esibita dai più bisognosi, i quali non hanno redditi da dichiarare.

L’agenzia delle Entrate, nell’interpello 917-335/2017 formulato dall’avvocato Oscar Galante (che assiste una famiglia in queste condizioni) in collaborazione col direttore del Pra di Lecce, ha affermato che la qualificazione di soggetto a carico non può essere «pregiudicata dalla circostanza che i beneficiari della detrazione (per figli a carico, ndr) non possano fruire della stessa in assenza di redditi da dichiarare». Infatti, nessuna norma lo dispone. Per dimostrare lo status di soggetto a carico, dovrebbero bastare lo stato di famiglia, e il modello Isee o un’autocertificazione del reddito.

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