Diminuisce la cedolare secca sugli affitti a canone concordato

12 marzo 2014 09:000 commentiDi:

153134460

Nella giornata di oggi, 12 marzo 2014, verrà presentato al Consiglio dei Ministri il nuovo Piano Casa elaborato dal Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, che dovrà passare, come anticipato, attraverso un decreto legge. Al suo interno hanno trovato posto misure fondamentali per il settore immobiliare italiano, di cui già si conoscono aspetti e temi principali, anche se non esattamente tutti i dettagli. 

Nuove agevolazioni 2014 sull’acquisto della prima casa

Le misure principali contenute all’interno del nuovo Piano Casa riguarderanno infatti:


  1. il recupero degli alloggi pubblici attraverso un piano di ristrutturazione e manutenzione
  2. il riscatto della case Iacp, cioè la dismissione degli alloggi pubblici
  3. il rifinanziamento del fondo affitti contro la morosità incolpevole
  4. la riduzione dell’aliquota della cedolare secca sui contratti di affitto a canone concordato.

Una delle più interessanti novità di questo piano sarà quindi la fondamentale riduzione delle tasse sulle locazioni, attraverso l’abbassamento dell’aliquota relativa alla cedolare secca, l’imposta fissa che è possibile pagare al posto di quella sul reddito – Irpef – in caso di affitto.

L’aliquota della cedolare secca verrà portata grazie al Piano Casa dall’attuale 15 per cento al 10 per cento, almeno per tutti gli affittuari che decideranno di concedere in locazione a canone concordato o per gli alloggi dati in locazione a studenti universitari.

Potranno avvalersi di questa riduzione non solo i nuovi contratti che saranno stipulati dopo l’approvazione del decreto legge, ma anche quelli già esistenti, purché i titolari optino per il regime fiscale della cedolare secca. Il beneficio della riduzione in questo caso potrà essere recuperato dagli interessati già in fase di acconto.

Lo scopo della nuova misura sarà quindi quello di far emergere dal nero altre realtà nel mondo delle locazioni e mettere a disposizione dei cittadini un maggior numero di alloggi.

Il fine di questo abbassamento dell’aliquota è però anche quello di un recupero del 5 per cento della base imponibile.






Tags:

Lascia una risposta