Dolce & Gabbana accusati di evasione fiscale

29 maggio 2013 19:110 commenti

d&gLa Procura di Milano chiede due anni e sei mesi di reclusione per Dolce & Gabbana, accusati di maxi evasione fiscale. I due stilisti avrebbero sottratto quasi un miliardo di euro al fisco. La richiesta sarebbe stata anche più elevata, se nel frattempo non fosse ormai caduto in prescrizione il reato più grave: la dichiarazione infedele.

Intanto resta l’omessa dichiarazione. Si tratta di un dazio salato. Nel dibattimento l’Agenzia delle Entrate si è costituita parte civile e vuole 10 milioni di provvisionale, per danno all’immagine.


Intanto, il procuratore di Milano Gaetano Ruta afferma: “Ci sono prove dichiarative e documentali contro di loro”. Ruta è convinto che siano stati proprio i due stilisti i principali beneficiari della creazione in Lussemburgo di una società, la Gado, “funzionale a realizzare – secondo l’accusa – l’agevolazione fiscale, poi ottenuta”. Sempre stando all’accusa, questa “costruzione artefatta”, per dirla con le parole del pubblico ministero era funzionale a pagare all’estero e non in Italia le tasse sui guadagni, provenienti dallo sfruttamento di due marchi, ceduti dagli stiliti allo Gado, ad un prezzo inferiore al valore, ma comunque gestiti dall’Italia.

Si tratta dell’ultimo tratto di un lungo cammino giudiziario, avviatosi nel 2004. Un percorso che sul fronte della giustizia tributaria ha già visto i due celebri stilisti condannati a pagare in primo e secondo grado una multa da 343 milioni. Ricostruzioni e accuse che però i legali D&G hanno sempre respinto in pieno e per questo nelle arringhe si preparano a chiedere l’assoluzione, anche per il reato prescritto. Prossime udienze, il 12 e 19 giugno.






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