Economia europea in ripresa

5 febbraio 2013 15:010 commenti

Sembra che qualcosa stia cambiando in Europa dal punto di vista economico. I direttori acquisti delle principali imprese sono ottimisti per il futuro.

Il gap tra le singole economie regionali, intanto cresce a dismisura.

In termini di dati, l’indice PMI composito di Markit per la zona euro, considerato come buon indicatore della crescita, è aumentato a gennaio al massimo di 10 mesi a 48,6 dal 47,2 di dicembre. Si tratta di un ottimo miglioramento in confronto alla lettura preliminare di 48,2.

Malgrado stia ancora in fase di contrazione, trovandosi in basso rispetto alla soglia di 50 dal febbraio dello scorso anno, l’indice è aumentato costantemente nelle ultime tre letture.

Industria privata

L’industria privata, che rappresenta circa i due terzi dell’economia della zona Ue, si trova in difficoltà. Le statistiche manifestano una grossa differenza tra la Germania e Francia, prima e seconda economia del blocco euro, tra le quali risiede un enorme iato.

Chris Williamson, esperto economista a capo di Markit, afferma comunque che la zona euro sta fornendo chiari segnali di guarigione, con l’allentamento che ha fermato consistentemente in gennaio e la regione si sta avvicinando alla stabilizzazione nel primo trimestre.

A ciò, però, occorre aggiungere che la crescita riguarda principalmente solo la Germania. In Francia la contrazione è più grande.

Crescita Germania

Intanto è in crescita il PMI composito, il quale ha fatto registrare un enorme balzo in avanti a partire dall’agosto 2009.

Il PMI del settore servizi della zona euro, i quali costituiscono circa la metà dell’economia del blocco, è aumentato a un massimo di 10 mesi a 48,6 dal 47,8, sopra una stima flash di 48.3.

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