Editoria italiana in profonda crisi

12 maggio 2013 11:570 commentiDi:

studio-libriSi prospettano ancora mesi difficili per tutto il settore dell’ editoria italiana, pesantemente investito dalle sferzate della crisi economica a partire da alcuni anni a questa parte. E a pagarne le spese, a quanto pare, non sono più soltanto le piccole realtà indipendenti, ma anche i grandi gruppi del comparto, come RCS e FELTRINELLI.

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E’ stato infatti annunciato da fonti finanziarie che il gruppo RCS sarà costretto a chiudere ben 10 testate storiche (nello specifico Novella 2000, Visto, A, Max, Astra, Ok Salute, Brava Casa, l’Europeo, Yacht & Sail e il polo dell’enigmistica) se entro il 30 giugno non si troveranno, per ognuna di esse, dei singoli acquirenti. La chiusura, tuttavia, porterebbe con sé anche la perdita di 110 posti di lavoro.

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Non vanno meglio le cose per quanto riguarda il gruppo Feltrinelli. L’ Azienda, infatti, dopo lunghe trattative con le associazioni di categoria, ha firmato accordi in questi giorni per la stipula di 1370 contratti di solidarietà che riguarderanno il personale di più di 100 punti vendita del gruppo.

L’ operazione, a detta dei vertici aziendali, è stata richiesta dall’ ennesimo calo delle vendite nette e dei margini, che ha raggiunto nel 2012 il 5% nonostante le nuove aperture.

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