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Elettrodomestici online: si acquistano solo con etichetta energetica obbligatoria

Cambiano le regole per gli acquisti di elettrodomestici online: dal 1 gennaio 2015 anche sui dispositivi per la casa venduti su internet, quali forni, tv, frigoriferi, aspirapolvere etc andrà specificata per legge e obbligatoriamente l’etichetta energetica che si riferisce ai consumi. Che cosa cambia? Finora i negozianti online erano tenuti ad indicare le informazioni contenute in etichetta relative ai consumi nella descrizione del prodotto ma non anche ad allegare all’immagine dell’elettrodomestico l’etichetta con le categorie A-G differenziate per colore. Ma una direttiva europea ha equiparato del tutto da questo punto di vista il canale telematico con quello dei negozi fisici per una maggiore tutela dei consumatori. La decisione ufficiale è stata pubblicata nel bollettino UE in data 5 marzo 2014.

Quali elettrodomestici rientrano nelle nuove regole per l’etichetta energetica obbligatoria? In pratica tutti quelli posti in vendita per la prima volta dopo il 1 gennaio 2015. Non vanno quindi invece aggiornati gli annunci già presenti nei negozi online prima del 31 dicembre 2014. Anche in Italia si era battuta per questa massima trasparenza la campagna Marketwatchha che controlla 150.000 prodotti in oltre 660 negozi in tutta Europa. Fino ad un anno fa erano pochissimi i negozi che fornivano informazioni complete al consumatore sulle performance di efficienza dei prodotti e su variabili importanti come rumore e consumo d’acqua. Online più della metà dei negozi risultavano avere info carenti per quanto riguarda l’etichetta energetica.

Davide Sabbadin, coordinatore del progetto Market-Watch per l’Italia, ha spiegato l’importanza di questa nuova direttiva: “ Le etichette energetiche sono molto apprezzate dai consumatori che le vedono come uno strumento per evitare prodotti succhia-energia che gonfiano le bollette. Circa il 10% del potenziale di risparmio energetico garantito dalle normative europee sull’efficienza va perso per la loro mancata o scorretta applicazione. Complessivamente parliamo del 4% del risparmio che vogliamo ottenere con il pacchetto europeo sul clima al 2030”. Il tutto, ovviamente, a guadagno non solo del portafoglio ma anche dell’ambiente