Energia elettrica meno cara per le imprese – I dubbi della Cgia

22 giugno 2014 15:370 commentiDi:

enel

Le imprese italiane, o almeno una buona parte di esse, potranno presto risparmiare sugli importi della bolletta dell’energia elettrica, grazie all’introduzione di un provvedimento del Governo che di concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico ha deciso di ridurre i costi energetici per le imprese operanti in Italia. 

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E’ in corso di pubblicazione, infatti, sulla Gazzetta Ufficiale il decreto che autorizza lo sconto sui costi dell’energia elettrica, di cui saranno beneficiare le imprese collegate in media tensione e quelli collegati in bassa tensione con una potenza impegnata superiore ai 16,5 kw. Secondo le proiezioni del Ministero dello Sviluppo Economico, quindi, più di 700 mila imprese potranno beneficiare di questa agevolazione e magari cogliere finalmente i venti della ripresa.


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Ma sull’interno provvedimento di agevolazione la Cgia di Mestre ha sollevato alcuni ragionevoli dubbi. Non tutte le imprese italiane infatti sono collegate al sistema con una tensione superiore ai 16,5 kw si ha il sospetto che un numero molto alto di queste resti purtroppo esclusa dal provvedimento.

A conti fatti, infatti, le imprese allacciate con una tensione inferiore a tale livello sono più di 4 milioni, le quali non potranno godere di alcun sostegno. Per avere un utile termine di paragone si deve pensare che la normalmente erogata da un normale contatore per famiglia è pari a 3,5 kw, alcune volte accresciuta a 5 kw. Anche i lavoratori autonomi restetanno esclusi dalla possibilità di godere degli sconti sull’energia elettrica.

Senza contare poi il fatto che il prezzo dell’energia pratica in Italia è uno dei più alti d’Europa, con la sola esclusione dell’isola di Cipro.






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