Eni a caccia di gas in Cipro

25 gennaio 2013 14:210 commenti

Si trova fra le coste di Cipro e quelle di Israele e del Libano la nuova isola felice del Gas. Così, nel giro di un paio di anni, quest’area si è configurata come terreno di caccia per tutti i grandi gruppi del comparto idrocarburi.

Naturalmente, ai colossi del gas si è aggiunta anche Eni, la quale non poteva di certo fallire questa caccia al tesoro.

Il gruppo italiano è intervenuto in loco con un evidente ritardo, ma ora è a tutti gli effetti presente nel novero delle aziende alle quali è stato dato il via libera per esplorare la zona preposta.

L’annuncio

Eni ha dunque comunicato di aver firmato con il Ministero del Commercio, Industria e Turismo della Repubblica di Cipro i contratti di Exploration and Production Sharing per le attività di esplorazione e produzione nei blocchi 2, 3 e 9 locati nelle acque profonde cipriote del Bacino del Levantino.


Eni avrà a disposizione una superficie complessiva di 12.530 chilometri quadrati.

Eni ha conquistato tre blocchi alla guida di un consorzio composto dalla stessa azienda (che detiene una quota dell’80%, in qualità di operatore) e dall’azienda coreana Kogas (20%) all’interno di una gara internazionale competitiva che si è conclusa a maggio 2012.

Il gruppo coreano è un compagno di trattative oramai consolidato per la società con a capo Paolo Scaroni. Le due aziende hanno condotto già insieme le loro attività nel giacimento in Mozambico e in Iraq (18%).

Investimento

Eni non ha voluto rilasciare l’esatta cifra prevista per effettuare le operazioni di esplorazione.

Non è stato neanche reso noto quanto si intende prelevare in termini di quantità di materia prima. Gli investimenti nelle attività di esplorazione nè quanto ipotozza di ricavare come quantità di materia prima.






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