Esempio calcolo Imu prima casa

5 giugno 2012 09:550 commenti

Per conoscere l’importo da versare a titolo di Imu, ricordiamo, occorre moltiplicare la rendita catastale per 1,05 (maggiorazione del 5%), in modo da ottenere la rendita catastale rivalutata, e moltiplicare il valore così ottenuto per 160 (abitazioni, box, cantine e solai), per 55 (negozi) o per 80 (uffici). In questo m modo si ottiene la base imponibile Imu, che dovrà poi essere moltiplicata per una determinata aliquota. Per la scadenza di giugno, ricordiamo, si applicano le aliquote base, quindi la base imponibile dovrà essere moltiplicata per lo 0,4% qualora si tratti di abitazione principale oppure per lo 0,76% qualora si tratti di altri fabbricati. In tal modo si ottiene l’imposta lorda, da cui andranno poi decurtate le eventuali detrazioni spettanti (200 euro abitazione principale e 50 euro per ogni figlio convivente a carico fino a 26 anni). L’imposta netta così ottenuta dovrà essere divisa in due rate (18 giugno e 18 dicembre), oppure in tre qualora si decida di pagare in tre diversi momenti, opzione possibile solo per l’abitazione principale e le relative pertinenze (18 giugno, 17 settembre e 17 dicembre).

COME CALCOLARE IMU (EX ICI)


Per chiarire meglio le modalità di calcolo dell’Imu  sulla prima casa riportiamo un esempio pratico pubblicato da CorrierEconomia, che prende come ipotesi un’abitazione principale posseduta al 50% da due coniugi aventi due figli minori a carico. Si prende la rendita catastale, ad esempio 1.000, e la si moltiplica per 1,05 ottenendo così il risultato di 1.050. Si moltiplica per 160 e si ottiene una base imponibile di 168.000 euro. Il valore così ottenuto deve essere moltiplicato per 0,4%, ottenendo così un’imposta lorda di 672 euro. Da tale valore deve essere sottratta la detrazione di 200 euro prevista per l’abitazione principale e la detrazione di 100 euro spettante per i due figli conviventi. L’imu totale da pagare risulta quindi pari a 372 euro, cioè 186 euro a testa per ciascun coniuge.

COME PAGARE L’IMU

Se i contribuenti decidono di pagare in due rate, la prima rata, quella di giugno, sarà pari a 93 euro a testa, mentre se decidono di pagare in tre rate i due versamenti di giugno e settembre saranno di 62 euro per ciascun proprietario. Nel caso in cui il comune in cui è situato l’immobile decida di fissare per l’abitazione principale un’aliquota diversa dallo 0,4%, in occasione del versamento di dicembre occorrerà rifare il calcolo e versare l’importo a conguaglio. In caso contrario il versamento di dicembre avrà importo uguale a quello di giugno. Per la prima casa il codice tributo da utilizzare nel modello F24 è 3912.






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