Eurostat certifica il Pil italiano

23 aprile 2013 14:390 commenti

ECONOMIA FINANZA SOLDI

I conti pubblici italiani sono al vaglio di Eurostat. Il giudizio della lente di ingrandimento europea è fondamentale poiché sarà un input per le scelte prese presso il Parlamento europeo in relazione all’eventuale uscita dell’Italia dalla procedura d’infrazione per deficit eccessivo.

La decisione in merito verrà presa entro fine maggio. Un argomento tornato d’attualità soprattutto in seguito. Per quanto concerne lo scorso anno, Eurostat ha certificato un livello di deficit al 3% del Pil, in aumento dello 0,1% in confronto alla stima provvisoria di febbraio.

Si tratta dunque di un dato comunque in linea con l’Istat.


In compagnia di altri sedici Paesi, dunque, l’Italia si trova ancora nella lista degli Stati membri che presentano deficit superiore al 3%.

Per spegnere la procedura d’infrazione iniziata nel 2009, il deficit deve configurarsi sotto il 3% nel 2012, 2013 e 2014.

I parziali del 2013 di Bruxelles al momento danno il deficit al 2,1% (ma c’è da aggiungere appunto l’impatto dei pagamenti dei debiti della Pa), e la stessa cifra è prevista anche per il 2014. Il commissario agli Affari economici, Olli Rehn, ha di recente affermato che l’Italia è sulla buona strada per chiudere la procedura.

Andando nel dettaglio, nella giornata di ieri, il portavoce della Commissione dell’Unione europea ha chiarito che a Bruxelles “non si guarda solo al target del 3%” di deficit per chiudere o meno la procedura.






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